QUINZANI, STEFANA, beata. - N. a Orzinuovi (Brescia) il 5 febbr. 1457, m. a Soncino (Cremona) il 2 genn. 1530.
Abitò per molti anni a Crema, dove, ancor giovinetta, si fece terziaria domenicana, votandosi a perpetua verginità. Fu dotata di singolari doni soprannaturali, con fenomeni mistici, fra cui le stimmate e le frequenti estasi della Passione, documentate da numerosi testimoni. Quella del 16 giugno 1499 si svolse alla presenza dei duchi di
(da Wilpert, Mussolini, taz. 10).
QUIRICO E GIULITTA, santi, martiri - Scene di martirio dei ss. Q. e G. Affresco della chiesa di S. Maria Antiqua (741-52) - Roma.
Mantova, Gianfrancesco Gonzaga e Isabella d'Este. Con questa famiglia e con altre case principesche ebbe relazione, e dappertutto recò il profumo della sua grazia verginale. Stette in rapporti col b. Matteo Carreri, con s. Angela Merici e la b. Osanna Andreasi, e fu maestra e consigliera di persone d'ogni condizione. Tornata a Soncino, fondò un monastero femminile intitolato a s. Paolo e s. Caterina, che Giulio II approvò nel 1512. Benedetto XIV nel 1740 ne confermò il culto e il titolo di beata.