QUINTINO, santo, martire. - È commemorato nei Martirologi geronimiano e romano il 31 ott. Il suo culto era già fiorente nel sec. VI come attesta s. Gregorio di Tours (In glor. Martyr., 72), ma le notizie del suo martirio provengono da una Passio molto sospetta.
Secondo questa, Q. era romano, figlio di un certo senatore Zenone e verso il 245, insieme con altri missionari, si recò in Gallia per predicarvi il cristianesimo e si fermò ad Amiens. Arrestato da Rizio Varo, torturato, rinchiuso in carcere, ma liberato miracolosamente, continuò nella sua predicazione; poi, ripreso, fu decapitato a Vermand e il suo corpo fu gettato nella Somme. Verso il 340, una donna romana di nome Eusebia, avvertita da una visione, cercò il corpo del martire e, ritrovatolo intatto, lo compose in un sepolcro sul quale edificò un piccolo oratorio. Questo fu successivamente ampliato ed abbellito nei secc. V, VII e IX; a partire da questo tempo il culto di Q. si diffuse grandemente in Francia, furono compilate raccolte di miracoli ottenuti presso il suo sepolcro e la città di Vermand prese il suo nome.