QUOD APOSTOLICI MUNERIS

« QUOD APOSTOLICI MUNERIS ». - Enciclica di Leone XIII del 28 dic. 1878. Dopo la Inscrutabili Dei consilio, emanata il 21 apr. 1878, con la quale il Pontefice presentava in visione panoramica le condizioni della società coi suoi mali e indicava i mezzi per ovviare al rovinoso declino a cui si avviava, uscì l'encicl. Q. A. M.

Il motivo di questa era di indicare in modo più specifico il male che più gravemente incombeva sul mondo intero: il socialismo chiamato a seconda dei luoghi con nomi diversi: comunismo e nichilismo), male gravissimo in quanto gli aderenti a quella ideologia si sforzano di attuare il disegno di scuotere le fondamenta stesse del consorzio civile, con il pretesto della perfetta uguaglianza di tutti nei diritti e nei doveri; disonorano l'unione naturale dell'uomo e della donna, indebolendo o anche lasciando in balia delle libidine il loro vincolo reciproco; impugnano il diritto di proprietà stabilito per legge di natura, pretendendo così di rubare e mettere in comune quanto fu acquistato in modo legittimo. Tali idee sono diffuse con tutti i mezzi di propaganda e questa è penetrata talmente che si è giunti a frequenti attentati contro i sovrani. Causa prima del male, come osservava il Pontefice, è il distacco da Dio, iniziatosi con la « riforma » e giunto con ferrea logica alla negazione di ogni ordine, il quale poggia soltanto in Dio e nelle verità sovranaturali che derivano da lui. La Chiesa ha cercato di opporsi in tutti i modi a questo male fin dai suoi inizi, in modo particolare condannando le sette segrete nelle quali covavano i germi dell'attuale socialismo. Ma non trovò comprensione nei poteri civili che, prevenuti da pregiudizi, ebbero sempre in sospetto la Chiesa e l'avversarono, nel conseguimento del bene comune che sarebbe valso ad impedire il sorgere del socialismo.

Stabilito così il male e diagnosticatene le cause, Leone XIII presenta i mezzi di sradicarlo. È doveroso e urgente tornare a Dio, fonte di ogni potere; al rispetto dell'autorità, al disimpegno del proprio dovere ciascuno secondo il posto che occupa nella società; al ripristino della famiglia cristiana nella indissolubilità del matrimonio e nei reciproci obblighi di genitori e figli, di padroni e servi. Dev'essere inculcato e mantenuto il diritto di proprietà privata, che poggia sui precetti della legge naturale e divina e non è un ritrovato umano contrario alla uguaglianza di tutti gli uomini; a questo fine è indispensabile l'accordo tra religione e potere civile; ad ogni modo i cattolici di tutto il mondo procurino di unire i loro sforzi e cerchino di costituire, in opposizione alle organizzazioni sociali, società artigiane ed operaie.

BIBL.: Acta S. Sedis, 11 (1878), p. 372 ag.; G. Goyau, Léon XIII, in D'ThC, IX, col. 339. Elio Degano
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“QUOD APOSTOLICI MUNERIS.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 262. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/quod-apostolici-muneris.