RABANO (HRABANUS, RHABANUS, MAGNENTIUS), MAURO

RABANO (Hrabanus, Rhabanus, Ma-
gnentius), MAURO. - Benedettino, n. a Magonza ca. il
784, m. ivi il 4 febbr. 856.

Formato alle lettere sacre e profane da Aimone
nella scuola di Fulda e poi da Alcuino in quella di
Tours, fu ordinato sacerdote nell'814 e dall'817 di-
resse la scuola dell'abbazia di Fulda. Ordinato sacer-
dote nell'814, eletto abate nell'822 diede, nell'842, le
dimissioni e si ritirò a Petersberg. Il 26 giugno 847
fu eletto arcivescovo di Magonza.

R. merita a buon diritto il titolo di praeceptor Ger-
maniae. Grazie alla sua scienza pedagogica, Fulda si
trasformò in un centro intellettuale di prim'ordine, che
favorì il progresso delle conoscenze letterarie e teologiche
in un paese dove erano quasi inesistenti. R. non coltivò
la scienza, se non per fornire al clero il corredo necessario
a propagare in Germania il cristianesimo. A questo scopo
scrisse un gran numero di opere che hanno in comune il
carattere di manuali pratici, utili per istruire nella verità
della fede popolazioni ancora barbare; p. es., i commenti
a quasi tutti i libri della S. Scrittura, dove abbondano
i tratti dei SS. Padri e i sensi allegorici; De institutione
clericorum, l'opera di R. che esercitò maggior influsso,
De universo libri viginti don, ampio trattato enciclopedico,
fruttò di assidue letture, che prelude alle varie Somme,
Tesori, Specchi lasciati dal medioevo; Omelie per il corso
dell'anno ecclesiastico e sulla vita cristiana virtuosa;
un Martyrologium istorico, dipendente da quello di
Beda; poesie e inni festivi, tra i quali il Veni Creator;
un copioso ed importante epistolario.

R. lottò contro Godescalco, suo antico alunno, che
professava teorie pericolose intorno alla duplice prede-
stinazione, l'una alle gioie del Paradiso, l'altra alle pene
dell'Inferno. R. distinse due cose ben differenti fra di
loro: la predestinazione, in virtù della quale i buoni
saranno salvi, e la prescienza divina concernente la perdi-
zione dei peccatori indurati. Nell'ott. 848 un'assemblea
di vescovi, presieduta da R., dichiarò Godescalco colpe-
vole di eresia.

BIBL.: Opere in PL 107-12; le Poesie in MGH. Poëtae latini Medii aevi, II, a cura di E. Dümmler, Hannover 1884, pp. 159-258; le Lettere, ibid., Epistolar, V, II, a cura di E. Dümmler, ivi 1899, pp. 379-516; per il De institutione clericorum va consultata l'ed. di A. Knöpfler, Monaco 1901; del poemetto De laudibus s. Crucis esisteva copia ad Ivrea nel 1439 (cf. G. Borghesio, Inventari e notizie della Bibl. capitolare d'Ivrea nel sec. XV, in Miscellanea Ehrle, V [Studi e testi, 41], Roma 1924, p. 431). Studi: F. Kunst- mann, Hrabanus Magnentius Maurus, Magonza 1841; L. Wüllner, Das Hrabanische Glossar u. die ältesten bayerischen Sprach- denkindler, Berlino 1882; E. Dümmler, Hrabanus-Studien, Berlino 1893; S. Birkle, R. M. und seine Lehre von der Eucharistie, in Studien u. Mittheil, O.S.B., 1902, pp. 76-86, 339-60, 609-24; 1903, pp. 33-57; A. Achelis, Martyrologien, 1900, pp. 213-37; G. M. Dreves, Hymnologischen Studien zu Venantius Fortunatus u. R. M., Lipsia 1908; G. M. Dreves - C. Blume, Ein Jahrtausend lateinische Hymnendichtung, I, Lipsia 1909, pp. 76-83; Manitius, I, 288-302 (con ampia bibl.); H. Pellier, s. V. in DTBC, XIII, coll. 1601-20. Guglielmo Mollat

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“RABANO (HRABANUS, RHABANUS, MAGNENTIUS), MAURO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 264. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/rabano-hrabanus-rhabanus-magnentius-mauro.