RADINI TEDESCHI, GIACOMO. - Vescovo, n. a Piacenza il 12 luglio 1857 da Carlo e da Luisa Fantini, m. a Bergamo il 22 ag. 1914.
Laureatosi a Roma, in teologia ed in diritto canonico, nell'Università Gregoriana, fu chiamato da Leone XIII nella Segreteria di Stato nel 1890, vi rimase fino al '96 quale minutante dei brevi e due volte fu inviato quale ablegato a Vienna e a Parigi. Nominato canonico del Capitolo Vaticano, svolse a Roma multiforme attività nel ministero sacerdotale e nella predicazione, nell'Azione Cattolica, nei pellegrinaggi a Lourdes e a Gerusalemme (v. PELLEGRINAGGIO, III. Opere moderne dei p), manifestazioni nazionali ed estere per il giubileo del 1900 ed in quello dell'Immacolata nel 1904. Eco di queste sue attività sono ancora i seguenti opuscoli: Il problema scolastico odierno (Roma 1913); Jerusalem (ivi 1904); Lourdes: reminiscenze (Rocca S. Casciano 1891); Chiesa e Stato in ordine ai concordati (Milano 1887).
Nel genn. 1905 fu nominato vescovo di Bergamo, dove fece obbligo a tutti i parroci di accogliere l'azione dei laici secondo le nuove norme pontificie. Nell'indirizzo economico appoggio pienamente gli studi del Toniolo e l'opera del Medolago e nella politica seguì le tendenze conciliatrici propugnando la concordia degli animi. Attuò ottime riforme ecclesiastiche, cominciando dal governo del Seminario. Anche nella cultura e nelle norme del clero in cura d'anime attuò sagge innovazioni, promosse l'incremento della liturgia, la riforma della musica sacra, la propaganda missionaria. Nel 1910 radunò il Sinodo diocesano, che non si teneva a Bergamo dal 1724 e da cui uscirono costituzioni assai elogiate.