Rimasta orfana nel 1869, dopo una fanciullezza improntata alla più profonda pietà, volle entrare nella Società delle Suore Riparatrici di Cordova, il cui convento si costruiva a spese di lei e della sorella Dolores. Ma, alla partenza di quella comunità da Cordova, R. ebbe l'ordine di prendere la guida di una novella Congregazione, che l'arcivescovo di Toledo, dopo la fondazione della casa di Madrid, volle chiamare delle 'Suore riparatrici del S. Cuore'. Il nome però fu poi mutato dalla S. Sede in quello di 'Ancelle del S. Cuore di Gesù'.
R., eletta madre generale all'unanimità nel 1887, attese alla compilazione delle regole e alla formazione delle religiose con uno zelo straordinario; ma s'anni dopo despose la carica per giovare alla concordia e alla pace dell'Istituto. Da quel giorno, per 32 anni, passati buona parte a Roma, condusse una vita eroica nel pieno nascondimento; fu infatti circondata da tanto oblio, che non solo non le fu più affidata nessuna carica, ma neanche le giovani reclute sapevano che essa era stata la loro fondatrice. In questo stato di umiliazione la colse la morte.