RANUZZI, ANGELO MARIA. - Cardinale, n. a Bologna il 19 maggio 1626, m. a Fano il 27 sett. 1689. Giovannisimo intraprese la carriera ecclesiastica, sì laureò in diritto sacro e civile e si distinse, per cultura ed equilibrio, in varie e delicate missioni.
Nominato da Clemente IX arcivescovo di Damietta in partibus, iniziò la carriera diplomatica quale nunzio presso il Duca di Savoia. Andò poi alla corte di re Michele di Polonia e quindi, nominato vescovo di Fano, fu nel 1683 da Innocenzo XI inviato nunzio presso Luigi XIV, con l'incarico di consegnare le fasce benedette per il primogenito del Delfino, ma soprattutto per evitare la rottura tra la Francia e l'Imperatore d'Austria, nel tentativo di costituire una potente lega antiturca.
Il prepotere di Luigi XIV, la questione degli articoli gellicani, la revoca dell'Editto di Nantes, la provvisione ai vescovati vacanti, il bombardamento di Genova (per il quale il R. riusci ad ottenere dal Re un congruo risarcimento per il restauro delle chiese colpite), il contrasto per l'ambasciata francese a Roma ecc., resero dura la nunziatura e fra l'altro il R. fu sottoposto, per un lungo periodo, a sorveglianza poliziesca. Creato cardinale il 2 sett. 1686 e nominato arcivescovo di Bologna, di ritorno da Parigi, m. a Fano.