Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Etnologia

RAPHAIM

English Cita

Noto anche come: inglese: Anakim, Emim, Zomzommim, Zuzim, Rephaim; Rêphâ'im; Refaim

RAPHAIM. - Termine descrittivo più generico della razza che all'epoca della pietra popolò la Transgiordania e alcune parti della Palestina (v. GIGANTI). I Moabiti li denominavano Emim (Deut. 2, 10 sg.); nel paese di Ammon Zomzommim o Zuzim (ibid. 2, 20 sg.; già vinti da Chodorlahomor a Ham, Gen. 14, 4); Enacim («dal collo lungo»: Ios. 21, 22 sg., ecc.). Lo stesso termine (ebr. rêphâ'im) è adoperato per gli abitanti dello šē'ōl (Is. 14, 9; 26, 14.19; Ps. 88, 11; Prov. 2, 18; Iob 26, 5). Il loro nome evoca l'idea di debolezza, il difetto di consistenza, contenuti nella radice rāphāh (Settanta: laxpoî, Volg. medici, dalla radice rāphā' [Ps. 87, 11]; Is. 26, 14).

Si è comunemente d'accordo sull'unica radice rāphāh; mentre non si è riusciti, pare, a dare una spiegazione plausibile del suo sviluppo semantico. Secondo M.-J. Lagrange (seguito da A. Clamer, F.-M. Abel, ecc.), il termine sarebbe stato adoperato prima per una classe importante di defunti: eroi, guerrieri, dall'aspetto imponente (Is. 14, 9; cf. Ez. 32, 21-24) e perciò applicato alla razza presemitica suddetta; solo più tardi sarebbe stato esteso a tutti i defunti. Sembra più probabile quanto suggerisce P. Dhorme (v. op. cit. in bibl.): R. fu l'appellativo rispondente alla vita umbratile dei defunti; questi però, nello stesso tempo, erano considerati, secondo le antiche concezioni babilonesi, terribili e vendicativi, capaci di rovinare i viventi con le malattie e l'ossessione. Per questo furono detti R. quegli uomini (cf. Gen. 6, 4) ai quali la Bibbia, più che la mole e la prestanza fisica, attribuisce la pervicace ribellione a Dio, la malvagità (cf. Bar. 3, 26 sg.).

Bibliografia6 opere
BIBL.: J.-M. Lagrange, Etudes sur les religions sémitiques, 2ª ed., Parigi 1905, pp. 378, 405 sgg.; P. Dhorme, Le séjour des morts chez les Babylonons et les Hibreux, in Revue biblique, 16 (1907), p. 75 sg.; F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, I, Parigi 1933, pp. 325-29; A. Clamer, Deutéronome (La Ste Bible, ed. L. Pirot, 2), ivi 1940, pp. 524, 526 sg.; J. Chaine, Le livre de la Génèse, ivi 1948, pp. 104 sgg., 196, 199; A. Gelin, Josué (ibid., 3), ivi 1949, p. 72 sg.

Francesco Spadafora

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Di Francesco Spadafora

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 523–524.

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Pagina 314
vol. 10, coll. 523–524

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Spadafora, Francesco. “Raphaim.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 523–524. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/raphaim.

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Spadafora, Francesco. “Raphaim.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 523–524. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/raphaim.

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