RASSEGNA NAZIONALE. - Periodico di cultura, sorto a Firenze il 10 luglio 1879, con un preciso atteggiamento, come espressione dell'elemento conservatore, ritenuto più adatto a combattere l'empietà di parte della stampa e avviare le coscienze al serio giovamento della patria.
Mensile da principio, diventò presto bimestrale per tornare poi mensile negli ultimi anni. Organo importante della cultura italiana in tutti i campi: letteratura, filosofia e religione, si distinse per saggi e studi storici, artistici e critici; ma soprattutto nel voler promuovere e rinvigorire le tendenze e le forze cattoliche nello stesso tempo liberali d'Italia. Ne dettò il programma Augusto Conti e vi collaborarono persone tra le più autorevoli, come E. Pistelli, F. Tocco, G. Lasinio, F. Scerbo, G. Mazzoni, F. Ramorino, F. Crispolti, S. Rumor, S. Giovannozzi, ecc. Nel campo politico si occupò specialmente nel sostenere la partecipazione dei cattolici alla vita politica della nazione e nel patrocinare la soluzione della Questione Romana (per vie non sempre esatte, come nel caso di mons. Bonomelli [v.]), e nel campo religioso volle promuovere un certo accordo tra la scienza e la fede, che però voleva un cattolicesimo mobile e progressivo, come, p. es., quello espresso da A. Fogazzaro nei suoi romanzi.
Nel 1922 la R. si trasferì a Roma e prese a staccarsi gradualmente dal programma primitivo per abbracciare vie nuove, che a poco a poco la resero una pubblicazione assai diversa da quella di prima. Cessò di comparire con il 1944.