RAVELLO

RAVELLO. - Antica diocesi e cittadina in provincia di Salerno. Alcuni ritengono R. fondazione dell'età gotica, altri di Amalfi del cui Ducato fece poi parte; fu saccheggiata dai Pisani nel 1137; il suo periodo più florido fu durante il sec. XIII, a cui appartengono l'artistico Palazzo Rufolo e alcune chiese.

La diocesi fu creata nel 1087 dal papa Vittore III che ne consacrò il primo vescovo Orso, monaco benedettino. Urbano II la dichiarò immediatamente soggetta e consacrò secondo vescovo Costantino Rogadeo. Seguirono G. Rufolo, P. Pironti, L. Rogadei, G. Allegri Ottano, F. Castaldi, A. Agmensi poi cardinale, N. Campanile; nel 1536 ne fu amministratore il card. Quignones; più tardi L. Beccadelli, P. De Curtis, teatino, poi vicegerente di Roma sotto Clemente VIII, m. a Roma nel 1629. Nel 1603 il detto Papa unì la sede di R. con quella di Scala, rimanendo i vescovi direttamente soggetti quali vescovi di R., e suffraganci di Amalfi quali vescovi di Scala. Furono a capo delle due diocesi i mons. F. Benni, M. Bonsi, O. Verme, C. Puccitelli, B. Pannicola, G. Sagezi, L. Di Capua, N. Rocco, G. Perimezzi, ultimo S. Miccù traslato ad Amalfi nel 1804. Pio VII con la bolla De utiliori soppresse le due diocesi, unendole ad Amalfi.

Il Duomo dedicato alla B. V. Assunta è a tre navate divise da pilastri; fu eretto dal vescovo Orso e venne trasformato nel sec. XVIII nello stato attuale. Il pulpito eseguito da Niccolò da Foggia nel 1272, rappresenta le scene di Giona; contemporanea è pure la cattedra. Il campanile del sec. XIII è a bifore; il portale in bronzo è di Barisano da Trani e porta la data del 1179. Altre chiese notevoli sono S. Giovanni in Toro, pure a tre navate, S. Agostino, S. Maria a Gradillo, l'Annunziata, S. Martino e S. Antonio con elegante chiostro. In R. fiorirono i monasteri di S. Maria, SS. Trifone e Biagio (fine sec. XI) e quello femminile della S.ma Trinità (metà sec. X). - Vedi tav. XXIII.

BIBL.: Ughelli, I, coll. 1181-94; Cappelletti, XX, p. 614 sgg.; A. Avena, Monumenti dell'Italia meridionale, Roma 1902; E. Bertaux, L'art delle l'Italie meridionale, Parigi 1904; P. Fr. Kehr, Italia Pontificia, VIII, Berlino 1908, pp. 401-405; A. Guerritore, R. e il suo patriziato, Napoli 1908; P. Toscà, Storia dell'arte italiana, I, Il medioevo, Torino 1927; Cottineau, II, col. 2411. Enrico Josi
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“RAVELLO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 333. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ravello.