REDOLFI, FORTUNATO, SERVO DI DIO

REDOLFI, FORTUNATO, servo di Dio. - Barnabita, n. a Zanano (Brescia) l'8 nov. 1777, m. a Monza l'8 apr. 1850.

Fu chiamato « il prete dei ragazzi », per i quali, specialmente per quelli del popolo, istituì numerosi oratori, i primi del genere in Italia, a Adro (1815 ca.) e altre terre del Bresciano e della Lombardia: principe tra tutti l'oratorio dell'Addolorata al Carrobiolo di Monza (1822), tuttora fiorente. Nel 1919 se ne è aperto il processo apostolico; è sepolto nella chiesa del Carrobiolo a Monza. La Regola, scritta dal R., faceva obbligo agli alunni di venire all'oratorio ogni domenica mattina per la Messa, la spiegazione del Vangelo e il canto dell'Ufficio della Madonna; vi ritornavano al pomeriggio, dopo l'istruzione catechistica parrocchiale, per i più svariati giochi e la funzione della sera. L'oratorio rimaneva aperto anche nei giorni feriali, ma senza obbligo di presenza. Fu abile pittore, scultore; compose canzoncine e drammi sacri (tra i quali, unico dato alle stampe, il Luigi Gonzaga, 1827, 1891), altri riducendone dal Metastasio, per le accademie e feste dei suoi ragazzi; lasciò manoscritta una versione poetica dei libri di Isaia e dei Salmi.

BIBL.: I. Gobio, Vita del p. F. R., Milano 1860; G. Germana, Il servo di Dio F. R., Monza 1931; L. Levati, Menologio dei Barnabiti, IV, Genova 1933, pp. 82-91; G. Boffito, Bibliot. degli scrittori barnabiti, III, Firenze 1934, pp. 262-64.

Virginio M. Colciago

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“REDOLFI, FORTUNATO, SERVO DI DIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 375. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/redolfi-fortunato-servo-di-dio.