REISACH, KARL AUGUST VON

REISACH, KARL AUGUST von. - Cardinale, n. il 6 luglio 1800 a Roth (diocesi di Eichstätt), m. il 22 dic. 1869 presso i Redentoristi di Contamine (Savonia). Laureatosi in giurisprudenza, entrò nel 1824 nel Collegio Germanico di Roma. In seguito divenne rettore del Collegio di Propaganda.

Insieme a P. Perrone e ad altri il R. ebbe l'incarico di esaminare accuratamente le dottrine hermesiane, che poi Gregorio XVI condannò nel sett. 1835 con il breve

Dum acerbissimas. Nominato nel 1836 vescovo di Eichstätt, vi fondò il Seminario ecclesiastico della diocesi e vi promosse le missioni popolari. Trasferito all'arcivescovo di Monaco-Frisinga, dopo la crisi del 1848 richiese alle autorità civili di annullare ogni disposizione legislativa contraria al Concordato del 1817. Questa richiesta del R., unito a tutto l'episcopato bavarese, ed in particolare la costanza dispiegata per assicurare alla Chiesa diritti fissati nel Concordato, riuscì infine molesta a Massimiliano II, che cercò di far trasferire l'arcivescovo, da lui considerato il responsabile delle difficoltà intervenute nei rapporti tra Chiesa e Stato. Il sovrano inutilmente tentò di convincere l'arcivescovo Geissel a cedere al R. l'amministrazione dell'arcivescovo di Colonia in cambio di quello di Monaco-Frisinga, rivolgendo al Pontificie la preghiera che il R. cessasse dal governo dell'arcidiocesi. Pio IX, non volendo spingere oltre il conflitto, accolse il desiderio del Re, creò il R. cardinale il 17 dic. 1855 e lo chiamò a far parte della Curia pontificia. Prefetto della S. Congregazione degli Studi, fu nominato nel 1867 presidente di una delle commissioni preparatorie del Concilio Vaticano.

BIBL.: H. Brück, Gesch. der kath. Kirche in Deutschland im 19. Jahrh., 11-III, Magonza 1889-96, passim; A. Steinhauer, Gesch. des Kollegium Germanicum Hungarikum in Rom, II, Fr. burgo in Br. 1906, pp. 470-82; J. Schmidlin, Patpgesch. der neuesten Zeit, II, Monaco 1934, passim; F. Schnabel, Storia e liguosa della Germania nell'Ottocento, trad. II. Brescia 1941, passim.