RENNES. - Città e arcidiocesi in Francia, capoluogo di prefettura del dipartimento Ille-et-Vilaine; quest'ultimo fiume divide la città in due parti: la più antica è sulla riva destra, l'altra, sulla sinistra, si è soprattutto formata nel sec. XIX. Ha una superficie di 6737 kmq. corrispondente a quella del dipartimento di Ille-et-Vilaine e una popolazione di 578.300 ab. dei quali 555.000 cattolici distribuiti nei tre arcidiaconati di R., di St-Malo e di Dol, con 389 parrocchie, servite da 1130 sacerdoti diocesani e 150 regolari; ha un grande seminario a R. e un piccolo seminario a Châteaugiron, 55 comunità religiose maschili e 435 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 337).
Nell'età romana fu la capitale dei « Redones » donde il nome attuale. Quale capitale della Bretagna fu contesa nel sec. XIV da Giovanni di Montfort e Carlo di Blois; vi risiedette spesso il Parlamento delle Bretagne nel sec. XV (l'edificio è oggi il Palazzo di giustizia); la città fu decimata dalla peste nel 1632 e nel 1720 devastata da un
incendio che durò sette giorni; tutto l'abitato soffrì molto per i bombardamenti del 1940-44, in cui andò distrutta anche la chiesa di S. Martino. La diocesi fu suffraganea di Tours fino al 1790, quando fu elevata ad arcidiocesi con il titolo di metropolitana del dipartimento del nord-ovest, con suffraganee le diocesi di Le Mans, Laval, Angers, Nantes, Vannes, Quimper e St-Brieuc. Nel 1802 ridivenne semplice diocesi, tornando a essere suffraganea di Tours; venne eretta di nuovo arcidiocesi da Pio IX il 3 genn. 1859. All'arcidiocesi furono uniti i territori delle antiche diocesi di Dol e di St-Malo, di cui l'arcivescovo conserva i titoli.
Non è sicuro il nome del vescovo del 453. Atenio fu nel 461 al Concilio di Tours; Melanio a quello di Orléans del 511: Gregorio di Tours narra di un miracolo avvenuto nella chiesa dove questi era sepolto (In gloria confessorum, 54); il Martirologio geronimiano indica al 6 genn. la sua consacrazione e al 6. nov. la sua deposizione. Fibediolo fu al Concilio di Orléans del 549; Victorio a Tours nel 567: egli intervenne alla dedicazione della cattedrale di Nantes (Venanzio Fortunato, Carmina, III, 5). Aimoaldo, già arcidiacono di Mans, fu al Concilio di Parigi del 614. Moderanno si ritirò al monastero di Berceto presso Lucca ca. il 720. Wernario fu presente a Germigny nell'843: il Sinodo di Savonnières gli scrisse nell'859. Elettramno fu consacrato nell'866. Inoltre si ricordano: l'innografo Marbodo (1096-1123); Ivo Mayeuc dell'Ordine dei Predicatori (1507-41); Arnaldo d'Ossat (1596-1600), creato cardinale nel 1599; Le Coz (1760-1815); Goffredo Brossais St-Marc (1848-78), cardinale dal 1875; Carlo F. Place (1878-93), cardinale dal 1886; G. Labouré (1893-1906), cardinale dal 1897; A. Dubourg (1906-21); card. A. Charost (1921-31).
La Cattedrale, dedicata a S. Pietro, fu iniziata nel 1787, in sostituzione della precedente in rovina, e terminata nel 1844. Le torri della facciata classica a tre ordini furono iniziate nel 1541. L'interno è diviso in tre navate da colonne in marmo rosso; nella crociera del transetto si erge la cupola. Contiene i monumenti del card. Charost (1939) e di mons. Mignen (1930). La chiesa di St-Germain è in gotico del sec. XV con facciata e torre quadrata del sec. XVI. La basilica di S. Salvatore fu compiuta ca. il 1730. Nell'interno è molto venerata l'antica immagine di Notre-Dame des Miracles et Vertus alla quale si attribuisce la liberazione dall'assedio inglese nel 1357.
Queste due chiese furono elevate nel 1916 alla dignità di basiliche minori. La chiesa di St-Aubin o Notre-Dame de Bonne-nouvelle, con immagine della Madonna del sec. XIV molto venerata, è un edificio moderno in stile gotico del sec. XIII. L'attuale chiesa di Toussaint è l'antica cappella del collegio dei Gesuiti, con facciata fiancheggiata da due torri (1624-51). Moderna è la chiesa di S. Teresa di Lisieux. L'antica chiesa abbaziale benedettina di S. Melanio, ora Notre-Dame, fu ricostruita nel
sec. xiv; l'interno è a tre navate con transetto ancora romanico; al fianco nord della chiesa sussiste un'ala del sec. xvii dell'abbazia e una galleria del chiostro con archi decorati con angeli. L'attuale jardin de Thabor, passeggiata pubblica, è parte dell'antico giardino abbaziale. L'abbazia di S. Giorgio, fondata nel 1923 dal duca Alano III e ricostruita dalla badessa M. de la Fayette nel 1670, fu trasformata in caserma e poi adibita a servizi municipali. L'abbazia del S.mo Salvatore a Redon fu fondata ca. l'825 da s. Convoin, distrutta nell'869, restaurata nel sec. x, passata alla Congregazione dai Maurini nel 1628. Fece già parte della diocesi di Vannes. La chiesa abbaziale del sec. xiii è trasformata in parrocchia; il monastero è occupato da un collegio dei pp. Eudisti (Cottineau, II, coll. 2422-23). Altri santuari sono: Notre-Dame-des-Marais a Fougère; Notre-Dame-de-Paimpont, Notre-Dame-de-la-Peinière a St-Didier. R. è centro universitario; la Facoltà di lettere e la Biblioteca pubblica sono insediate nell'antico Seminario; vi è una cattedra di lingue celte e vi si pubblicano gli Annales de Bretagne; la Biblioteca è ricca di oltre 160.000 volumi, 115 incunaboli e 652 manoscritti, molti dei quali miniati; tra questi il cartulario dell'abbazia di S. Melania, un codice della Legenda aurea, uno del Roman de la Rose, uno del S. Graal ecc. R. possiede inoltre un Museo archeologico, iniziato con la collezione del marchese de Roblen (sec. xviii), con museo lapidario, antichità egizie, greche, etrusche e romane in parte della collezione Campana, mobili antichi, porcellane, bronzi, miniature, un museo bretone, uno di scienze naturali e un Musée des beaux-arts con sculture e pitture di scuola francese, fiamminga e italiana.
Della diocesi di R. sono s. Gelduino (m. nel 1076 ca.); il ven. Roberto d'Arbrissel fondatore di Fontevrault (m. nel 1117); il b. Ralph de la Fontaye che fondò ca. il 1096 l'abbazia di S. Sulpizio a R.; s. Ivo (1253-1303); il ven. Giovanni di St. Sansons dei Carmelitani (m. nel 1659); il ven. P. Quiriten O. P. m. nel 1629; il filologo Tournemine della Compagnia di Gesù (1661-1739); Giacomo Cartier (1494-1552) scopritore del Canada; di St-Malo fu R. Chateaubriand (1768-1848).
DOL. - Nel sec. vi s. Sansone vescovo, venendo dall'Inghilterra, fondò un monastero allo sbocco del piccolo fiume Guioult. Nell'848 vi fu incoronato Nominoe re dei Bretoni; il vescovo di Dol divenne da allora arcivescovo e primate della Bretagna fino al 1199. La città fu più volte saccheggiata dai Normanni e occupata da Enrico II d'Inghilterra nel 1164; Giovanni senza Terra incendiò la Cattedrale nel 1203; Dol fu ripresa l'anno seguente da Guido di Thouars; gli Inglesi la rioccuparono nel 1758. L'ultimo vescovo mons. de Hercé fu fucilato a Vannes nel 1795; la diocesi fu soppressa dal Concordato. La cattedrale di S. Sansone è in puro stile gotico normanno del sec. xiii con aggiunte eseguite tra il sec. xiv e il sec. xvi. Nella facciata sono tracce dell'edificio anteriore bruciato nel 1203. L'interno ha una lunghezza di 100 m. con nave centrale a sette campate sostenute da pilastri cilindrici formati da quattro colonne, le navate laterali sono senza cappelle; quella di S. Maglori a destra fu aggiunta nel sec. xiv. Nel transetto a sud è la vasca battesimale ottagona del sec. xvi; a nord la tomba del vescovo Thomas James (1504); il coro termina con un deambulatorio rettangolare con cappelle laterali. Le vetrate del sec. xiv contengono storie di Abramo, dell'infanzia e della Passione di N. Signore, di s. Sansone, di s. Caterina d'Alessandria, di s. Margherita; i primi sei vescovi di R., e altri di Léon, Tréguier St-Brieuc, Aleth, Vannes, Quimper e il Giudizio universale. Sull'altare maggiore è una statua in legno della S.ma Vergine, del sec. xiv.
ST. MALO-ALETH. - Città gallo-romana « Alethum », all'astuario del Rance; ca. la metà del sec. vi gli abitanti proclamarono vescovo il monaco Malo. Ma la città dal sec. viii in poi venne più volte saccheggiata da incursioni normanne e distrutta nel 1141; il vescovo Giovanni di Châtillon trasferì nel sec. xii la sede nell'isola di Aaaron (dal nome di un eremita del sec. vi), dove era la tomba di s. Malo o Maclou. Aleth fu finita di distruggere dal re s. Luigi nel 1236. Ma alla fine del sec. xiii si iniziò la sua rinascita con una parrocchia dedicata a s. Servano, donde il
nome della nuova città, divenuta municipio distinto nel 1780. Vi si venera una statua in legno di Notre-Dame-de-la-Croix-du-Fief. Di fronte al transetto nord è la cappella di St. Aaron sul luogo dove avrebbe vissuto e sarebbe stato sepolto l'anacoreta. Il vescovo di Aleth, Giovanni di Châtillon, costruì la Cattedrale dedicata a s. Vincenzo, che oggi si presenta con una facciata del sec. xvi, con torre centrale del sec. xv, danneggiata nel 1944. L'interno conserva ancora la nave centrale primitiva a pilastri quadrati e capitelli romanici, con le navi minori gotiche fiancheggiate da cappelle dei secc. xv e xvi. Tra i vescovi si ricordano il b. Giovanni de la Grille (1144-63), Guglielmo di Montfort (1423-32) cardinale dal 1426, Guglielmo Briconnet (1493-1513), Harlay de Sancy (1632-46).