RICCARDO di SAN LORENZO. - Teologo del sec. XIII, di cui manca quasi ogni dato biografico.

RICCARDO di SAN VITTORE. - Teologo e mistico, non probabilmente nella Scozia all'inizio del sec. XII, ma a Parigi il 10 marzo 1173. Entrato tra i Canonici Regolari di S. Vittore (Parigi) ai tempi dell'abate Gilduino, fu discepolo di Ugo di S. Vittore (v.) e probabilmente gli successe nell'insegnamento della teologia nella scuola monastica.
RICCARDO DI SAN VITTORE - RICCARDO DI WYCHE
medioevo, per una serie di opere che costituiscono una trattazione teoretica completa dell'argomento: *De praeparatione animi ad contemplationem, liber dictus Beniamin minor*: indica nella mortificazione delle passioni e nell'esercizio delle virtù la via per giungere alla contemplazione; *De gratia contemplationis, seu Beniamin maior*: è il capolavoro di R., l'opera sua più celebre e più utilizzata dai posteri.
Della carità tratta negli opuscoli: *De gradibus caritatis, De quattuor gradibus violentae caritatis*. Importante l'ampio trattato sulla vita interiore: *De conditione interior hominis*. Tra i numerosi opuscoli della stessa indole è da segnalare l'*Exit edictum* o *De tribus processionibus* (ed. I. Chatillon-W. J. Tulloch, in Richard de St-Victor, *Sermons et opuscules spirituels inédits*, I, Parigi 1951, a pp. xv-xvii bibl. completa). Sebbene R. si abbandonasse *more victorino*, ad un allegorismo spinto e il suo stile sia talora troppo carico di parole e di immagini, tuttavia il suo pensiero è limpido, sorretto da una straordinaria forza speculativa, che Dante gli riconobbe nel noto verso: *Che a considerar fu più che viro* (Parad., X, 132).