1835. Insegno dapprima in Firenze e poi nel Collegio ducale di Correggio, dove tenne la cattedra di filosofia e matematica che lo rese celebre in tutto il Ducato di Modena. Nel 1789 fu trasferito al Collegio Tolomei di Siena.
Durante la sua dimora colà di oltre 40 anni insegnò filosofia, fisica, matematica e più tardi introdusse altresì lo studio della mineralogia, della geologia e della paleontologia; dal 1803 fu anche professore di matematica e di fisica sperimentale nella Università. Coltivò particolarmente le scienze geologiche e paleontologiche ed ebbe rapporti con molti scienziati italiani e stranieri. Alla fama di scienziato (sebbene non lasciasse produzioni scientifiche stampate) accoppiò in alto grado lo spirito di apostolo nella sua missione sacerdotale.