ROBERTO PULLEYN (ROBERTS PULLUS)

ROBERTO PULLEYN (Roberts Pullus). - Teologo e cardinale, n. in Inghilterra nella seconda metà del sec. XI, m. a Roma tra il sett. e il dic. del 1146. Arcidiacono di Rochester, maestro di teologia a Oxford (1133), poi a Parigi (ca. 1140; cf. s. Bernardo, Ep., 205; PL 182, 372). Verso il 1144 fu creato cardinale e cancelliere della Chiesa Romana.

Gli sono attribuiti: Sermones, Commentaria in Apoc. et in Psalmos, De contemptu mundi, ma la fama teologica è dovuta ai Sententiarum libri VIII (PL 186, 639-1010) scritti prima del 1142, in cui tratta tutto il dogma. Inferiore per l'ordine e l'erudizione patristica ad Abelardo e Pier Lombardo, l'opera del Pullo eccelle per certa vigoria dialettica, per il rispetto al Magistero della Chiesa, per qualche atteggiamento personale, ad es., sulle prove dell'esistenza e sull'essenza di Dio, sulla natura del peccato originale, che contro l'opinione allora comune ritiene non consistere nella concupiscenza, sui rapporti tra il potere religioso e civile.

Bibl.: E. Amann, s. V. in DTHC, XIII, coll. 2753-54; F. Pelster, Einige Angaben über Leben und Schriften des Robertus Pullus, Kardinals und Kanzlers der röm. Kirche, in Scholastik, 12 (1937), pp. 239-47; A. Landgraf, Literarhistor. Bemerkungen zu den Sentenzen des Robertus Pullus, in Traditio, 1 (1943), pp. 210-22; J. De Ghellinck, Le mouvement théol. du XIIe siècle, 2a ed., Bruges-Parigi 1948, pp. 181-82 e passim. Antonio Piolanti