ROMITANI SCALZI DI SANT'AGOSTINO (Ordo Eremitarum Discalceatorum S. Augustini). - Una delle tre famiglie dell'Ordine agostiniano, la cui origine risale all'ultimo decennio del sec. XVI, nel pieno movimento di rinnovazione spirituale, proprio di quel periodo.
La Riforma si iniziò col Decreto del Capitolo gene-rale dell'Ordine, tenuto in S. Agostino a Roma nel maggio del 1592, ed i religiosi che la abbracciarono furono chiamati a Agostiniani scalzi. Massimi propugnatori ne furono p. Tommaso di Gesù, il suo discepolo p. Luigi da Leone e il p. Andrea Diaz, che attuò la Riforma nel convento di S. Maria dell'Olivella a Napoli. Questa fu abbracciata subito da numerosi e ferventi religiosi, so-tenantza e difesa dai romani pontefici, specialmente da Clemente VIII e da uomini eminenti per dottrina e san-tità, sicché, nonostante gravi difficoltà, poté affermarsi e, in giro di pochi anni, estendersi in Italia e fuori. Nel 1596 veniva introdotta in Francia per opera del p. Matteo di S. Francesco; nel 1623 in Boemia per lo zelo del p. Marco di S. Filippo e poi in Moravia, Austria e Ger-mania. Nel 1611 ad essa veniva incorporata la Congre-gazione agostiniana di Sicilia, detta di S. Maria del Soccorso. Le province furono dapprima quattro e poi nove, con una fiorente missione nel Tonchino.
La riforma nell'ott. del 1599 fu approvata solen-nemente da Clemente VIII con la cost. Decet Roma-num Pontificem e sottratta alla giurisdizione del priore generale dell'Ordine. I R. S. di S. A. ebbero anche relazioni ed influenza sulla Congregazione degli Scalzi di Portogallo, sorta per lo zelo specialmente del p. E-manuele della Madre di Dio nella seconda metà del sec. XVII, avendone questa adottato le Costituzioni ed i pri-vilegi, per concessione di Clemente X. Le due Congrega-zioni autonome, dopo un periodo di floridezza, scom-parvero attraverso gli sconvolgimenti politici.
Fra gli Agostiniani Scalzi fiorirono, particolarmente nei secc. XVII-XVIII, religiosi veramente illustri in ogni campo anche nelle missioni fra gli infedeli. Il loro genere
di vita è contemplativo-attivo; nessuna opera del sacro
ministero è esclusa dalla loro attività; seguono la Regola
di s. Agostino e le Costituzioni proprie, approvate dalla
S. Sede una prima volta nel 1610, poi, in «forma speci-
fica», nel 1620 da Paolo V con la bolla Sacri Pontificatus
e recentemente nell’apr. del 1931. Dipendono da un
proprio priore generale, eletto ogni sei anni.