ROSEAU, DIOCESI di. - Situata nelle Piccole Antille è suffraganea dell'arcidiocesi di Porto di Spagna e comprende quasi tutte le Isole sottovento (Leeward Islands) : Antigua, Dominica (con Roseau), S. Cristoforo (St. Kitts), Nevis e Anguilla, Montserrat.
Isola Dominica. Il primo missionario fu il domenicano francese Raimondo Breton che vi rimase dal 1642 al 1654. Gli succedettero il confratello Filippo de Beaumont e il sacerdote secolare Varinghen, fiammingo. Verso la fine del sec. XVII si trovavano nell'isola 1000 caribi, 300 francesi e, al servizio di questi, altrettanti negri schiavi, oriundi africani. Per vari decenni l'isola fu priva di sacerdoti. Il p. Labat, O. P., la visita nel 1700. Il 15 sett. 1730 vi giunse il p. Guglielmo Martel O. P. che fondò la parrocchia di R. Gli succedettero dopo dieci anni di attività, ma per breve tempo, il confratello Silvestro Michou, cui subentraron nel 1747 i Francescani francesi, espulsi poi nel 1782 dagli Inglesi, conquistatori dell'isola. La cura d'anime restò affidata ad uno o due sacerdoti secolari, che ebbero aiuti nel 1842. Degno di menzione il vescovo mons. Carlo Poirier degli Eudisti, fondatore di varie parrocchie e scuole diocesane. Nel 1872, con autorizzazione di Propaganda, furono chiamati i Figli di Maria Immacolata, che assunsero 8 parrocchie, lasciando al clero secolare le altre 3, passate poi ai Redentoristi nel 1902.
Isola S. Cristoforo (St. Kitts). Quando nel 1635 il governo francese decise di mandare coloni nell'isola, per due terzi francesi, per il resto inglesi, per ordine di Luigi XIII due cappuccini accompagnarono gli emigranti. Siccome Urbano VIII per influsso di Richelieu aveva già dato ai Domenicani giurisdizione su tutti i possedimenti francesi nelle Antille, sorsero difficoltà, che furono sciolte nel 1642 unendo i Cappuccini dell'isola.
S. Cristoforo alla provincia dell'Acadia nel Canadà (Archivio della S. Congr. de P. Fide, Lett. antiche, vol. 2000, f. 2: Missionari insulare Guadelupe in Canada). L'attività del p. Pacífico da Provins procurò ai Cappuccini un potente influsso nelle Antille francesi; dovettero, però, in seguito alla rivolta dell'ex-governatore Lonviliers de Poincey, lasciare S. Cristoforo il 25 gen. 1646. Lo sostituirono Gesuiti e Carmelitani. Nella parte inglese non vi erano cattolici. Nel 1702, caduta tutta l'isola in potere degli Inglesi, ne furono cacciati tutti i cattolici e le loro chiese cedute ai protestanti. Verso la metà del sec. XIX vi immigrarono alcuni portoghesi dall'isola di Madera, e per loro fu costruita una cappella, elevata a parrocchia nel 1861 ed affidata ai Redentoristi nel 1902.
Nelle isole Nevis e Anguilla, che furono sempre possedimenti inglesi, il cattolicesimo è di data assai recente.
Nell'isola Montserrat verso la metà del sec. XVIII si fissarono ca. 400 irlandesi cattolici, espulsi da S. Cristoforo e West-Virginia (U.S.A.). Furono assistiti da Domenicani e da un francescano fino al 1777, quando subentrò il sacerdote irlandese O'Brien fino al 1800. Solo nel 1902 si poté dar loro un parroco, sostituito nel 1911 dai Redentoristi.
Nell'isola Antigua alcuni coloni irlandesi alla medesima epoca (verso la metà del sec. XVIII) furono assistiti da un domenicano irlandese, che non ebbe successori. Nel 1859, formatasi una piccola colonia portoghese, questa fu assistita periodicamente da un sacerdote, al quale subentrarono i Redentoristi nel 1902.
Quando nel 1818 fu eretto il vicariato apostolico di Trinidad, tutte le isole ricordate furono sottomesse alla giurisdizione di questo vicariato. Il 30 apr. 1850 fu elevata ad arcidiocesi di Porto di Spagna e da essa fu distaccata la diocesi di R., comprendente le isole suddette. È affidata a: Redentoristi del Belgio e vi lavorano anche i Claretiani francesi. Gli abitanti sono 137.000, i cattolici 57.133, i sacerdoti 32.