ROSETO, JACOPO DA BOLOGNA DETTO R

ROSETO, Jacopo da Bologna detto R. - Oreficce, operante a Bologna negli ultimi decenni del sec. XIV, di cui mancano particolari dati biografici.
ROSETO, Jacopo da Bologna detto R. - Oreficce, operante a Bologna negli ultimi decenni del sec. XIV, di cui mancano particolari dati biografici.

Nel 1380 firmò il reliquiario del capo di S. Petronio, ordinato dal comune bolognese (oggi si trova nella sagrestia di S. Stefano), e nel 1383 quello del capo di S. Domenico, esposto nella chiesa omonima di Bologna. Essi sono il capolavoro dell'oreficeria gotica emiliana. Il reliquiario, formato sullo schema di un tempietto poligonale aperto da bifore,

sorretto da un fusto impostato sopra un alto basamento, servì al R. per fare sfoggio di una estrema abilità tecnica in smalti (le cui composizioni a figure richiamano la pittura dei trecentisti locali), statuine fuse, motivi ornamentali incisi, sbalzati, traforati in argento dorato, impreziositi anche da coralli. Lodevole la tecnica sicura e la singolare finezza d'esecuzione, meno la sovrabbondanza di particolari assai minuti che sono a scapito di una chiara linea geometrica. Analogie tecniche, impiegate però con uno stile più elegantemente gotico e meno trito, fanno assegnare alla sua scuola certo Jacopo di Michele, autore del pregevole reliquiario del dito di s. Tommaso d'Aquino in S. Domenico di Bologna.

BIBL.: I. B. Supino, *L'arte nelle chiese di Bologna*, I, Bologna 1932, p. 205 seg.; F. Filippini, *Il reliquiario del capo di s. Domenico*, in *Mem. domenicane*, 54 (1937), p. 286 seg.; id., *S. Pietro*, Bologna 1948, p. 107 seg.