RUFFO SCILLA -
I. LUIGI, seniore
Cardinale, n. a S. Onofrio (diocesi di Mileto) il 25 ag. 1750, m. a Napoli il 16 nov. 1832. Eletto da Pio VI l'11 apr. 1785 arcivescovo titolare di Apamea e nunzio apostolico a Firenze, dimostrò prudenza ed abilità nella trattazione di gravi affari e particolarmente di quelli relativi all'attività del vescovo di Pistoia a Prato, Scipione de' Ricci, e al conciliabolo da lui promosso.Trasferito nel 1795 a Vienna, confermò le sue doti reggendo quella nunziatura in momenti molto delicati, particolarmente per la ripercussione che avevano in Austria gli avvenimenti di Francia, che culminarono con la deportazione e con la morte di Pio VI. Ebbe parte notevole nell'appianare le varie difficoltà affinché il Conclave potesse tenersi in Venezia e Pio VII, il 23 febbr. 1801, lo creò cardinale del titolo dei SS. Silvestro e Martino ai Monti. Il 9 ag. 1802 lo inviò arcivescovo a Napoli. Il R. S. iniziò subito la visita, provvide ai restauri della Cattedrale, che dotò di preziosi arredi sacri, eresse, tra l'altro, la sepoltura
dei vescovi, rifece il salone dell'episcopio, fu sempre generosissimo con i poveri e con i sofferenti, specie nel terremoto del 26 luglio 1805 che danneggiò gravemente la città. Per non aver voluto prestar giuramente di fedeltà a Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, dovette lasciare Napoli nel 1806; di là nel 1809 fu trascinato in Francia ove Napoleone avrebbe voluto relegarlo nell'Ospedale dei pazzi di Charenton; ma poi lo fece esiliare a S. Quintino. Fu nel novero dei «cardinali» neri e successivamente relegato a Fontainebleau, a Grosse e a Savona. Tornato a Napoli dopo la restaurazione, fu accolto trionfalmente dal popolo e nel 1817 tenne un sinodo i cui atti diede alle stampe.
II. LUIGI juniore
Cardinale, n. a Palermo il 16 apr. 1840, m. a Roma il 29 maggio 1895. Compiuti gli studi in Napoli, entrò nella carriera ecclesiastica.Dopo essere stato successivamente cameriere segreto soprannumerario e prelato domestico, venne da Pio IX, il 28 dic. 1877, eletto arcivescovo di Chieti ed amministratore perpetuo di Vasto. Si rese grandemente benemerito della diocesi: rimodernò l'episcopio, restaurò in Cattedrale la cripta di S. Giustino e la grande cappella del Sacramento. Leone XIII, nel 1878, lo inviava suo rappresentante a Londra per le feste giubilari della regina Vittoria. Trasferito il 23 maggio 1887 alla sede titolare arcivescovile di Petra, fu nominato nunzio apostolico in Baviera e dovette sostenere non poche difficoltà sia a causa della tragica morte del re Luigi II (1886), sia per l'esito sfavorevole delle elezioni politiche. Maggiordomo nel 1889, fu poi il 14 dic. 1891 creato cardinale di S. Maria in Traspontina.