RUWENZORI (RWENZORI), VICARIATO APOSTOLICO di. - È situato nella parte occidentale del Protettorato dell'Uganda, di cui abbraccia tutta la provincia occidentale. Fu eretto il 28 maggio 1934, con territorio distaccato dal vicariato apost. di Uganda; è affidato ai Padri Bianchi, i quali già dal 1895 vi avevano fondato una prima stazione missionaria, quella di Toro, altrimenti detta di Virika.

Prende nome da una delle montagne più alte dell'Africa, cioè da quella detta anticamente « Monte della Luna », oggi « Ruwenzori » (m. 5200), che si trova entro i confini del vicariato. Esso comprende quattro regioni (Bunyoro, Toro, Ankole e Kigezi), con una superficie di kmq. 18.190 e una popolazione di oltre 1.160.000 ab. Il territorio, nella parte verso il Victoria Nile e il Lago Alberto, è un altopiano (ca. 1000 m. sul mare), nella parte meridionale (Kigezi) è montuoso. Sebbene vi siano zone malariche, il clima in genere e sano e la natura del luogo amena. In origine la regione fu abitata da Pigmei (Batwa), di cui si trovano ancora discendenti nel territorio di Kigezi. Pigmoidi sono i Bamba a nord-ovest, i Bakonjo a sud-est, i Bahunde a occidente. La odierna maggioranza di abitanti è Bantù, venuti forse dal sud e che hanno nome « Bairu »: essi sono agricoltori. I cattolici sono 212.641 e i catecumeni 51.460; protestanti ca. 114.000, musulmani ca. 14.500. Il vicariato conta 19 stazioni missionarie principali, 15 sacerdoti nativi, 63 esteri, un noviziato con 36 novizi, 11 fratelli laici esteri, 90 suore estere, 1200 catechisti, 212 scuole. Vi fiorisce l'Azione Cattolica con 2363 soci e due periodici, che hanno una tiratura complessiva di 1000 copie. I numerosi Battesimi di adulti (4423 nel 1951) e la moltitudine dei catecumeni mostrano che il vicariato è in pieno sviluppo. Specialmente nella parte sud-occidentale (Kigezi) si nota un grande slancio delle popolazioni verso il Vangelo. Ciò è dovuto principalmente al fatto che non vi sono grandi centri, i quali sono in genere un terreno poco favorevole alla morale cristiana, e che i « Bakiga » stanziati in quella regione sono una tribù di gente semplice e onesta, senza molte tradizioni pagane, e hanno un carattere energico. Parecchi capi indigeni sono cattolici e praticanti convinti. Si segnalano casi edificanti di apostolato da essi esercitato nei riguardi degli altri capi da loro dipendenti.
Bibliografia4 opere
Carlo Corvo