SAINT-BRIEUC, DIOCESI DI

SAINT-BRIEUC, DIOCESI di. - Città e diocesi nel dipartimento Côtes-du-Nord in Francia.

La diocesi ha le stesse dimensioni del dipartimento civile, con una superficie di ca. 7000 kmq. ed una popolazione di 500.800 ab., dei quali 500.000 cattolici. La diocesi è divisa in due arcidiaconali, di St-B. e di Tréguier, comprende 6 arciprete che si suddividono in 48 decanati e 412 parrocchie, servite da 956 sacerdoti diocesani e 50 regolari; ha grande e piccolo seminario, 16 comunità religiose maschili e 330 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 345).

Secondo la tradizione, s. Brieuc, monaco del paese di Galles, sarebbe venuto nel seo. V. dalla regione di Cardigan nella Gallia insieme con ca. 80 suoi confratelli per evangelizzare l'Armorica. Fondò per primo il monastero di Tréguier sul fiume Jandy, lasciandone la direzione al nipote Pabu Tugdual; quindi si recò sulla riva destra del Gouet e nel luogo detto Champ-de-Rouvre costruì una basilica intorno alla quale si andò formando prima un monastero, poi una città che prese da lui il nome. Solo un'iscrizione posta a St-Serge-d'Angers dove il suo corpo sarebbe stato traslato ca. l'851-57 dà a s. Brieuc il titolo di vescovo; il primo vescovo di cui si abbia il nome prima del seo. X. il Felice o Garnobio.

La città fu decimata dalla peste nel 1240 e nel 1601. Dal 1602 al 1768 fu sede delle adunanze degli Stati di Bretagna. Fu preda di sanguinose lotte durante la Rivoluzione Francese. La diocesi è suffragana di Rennes ed ha per patroni s. Brieuc e s. Guglielmo. Il vescovo ha unito il titolo di Tréguier.

La Cattedrale, S. Stefano, fu ricostruita nel 1220 dal vescovo Guglielmo Pinchon, m. nel 1234 e canonizzato nel 1247 dal papa Innocenzo IV. L'edificio fu restaurato nel seo. XIV e modificato nel XVIII e alla fine del XIX. La facciata con portico è fiancheggiata da due torri; l'interno misura m. 73 x 41 di larghezza e 19 di altezza; il transetto e il coro sono ancora del seo. XV. S. Guglielmo Pinchon è deposto in un sarcofago moderno in granito ed è rappresentato in una statua del seo. XV; vi sono poi i monumenti sepolcrali dei vescovi di St-B., mons. Bois-gelin (m. nel 1633); mons. Caffarelli (m. nel 1815); mons. Le Goring de la Romagère (m. nel 1841); mons. Le Mée (m. nel 1858); mons. Martial (m. nel 1862); mons. Davé (m. nel 1882). Moderne sono la basilica di Notre-Dame-d'Espérance, molto venerata nella regione e luogo di pellegrinaggio ogni anno al 31 maggio; la chiesa di S. Michele è del seo. XIX, con facciata a due torri angolari.

La fontana di St-B., perché da lui eretta, fu rifatta nel 1429; essa è addossata al piccolo oratorio di Notre-Dame-de-la-Fontaine e alla cappella contenente le tombe degli ultimi due vescovi di St-B.

Tréguier. - Fu al principio un monastero alla confraternità del Jandy con il Guindv, creato da s. Brieuc e affidato a Tugdual, la cui biografia è del seo. IX. Il vescovo Gorenzano sarebbe stato cacciato da Tréguier dai Norimanni, nel seo. X; egli avrebbe trasportato le reliquie di s. Tugdual a Château-Ladon e a Chartres.

BIBL.: Guide de la France chrétienne et missionnaire, 1948-49, Parigi 1948, pp. 382, 726-30; Cottineau, II, coll. 2624 (per St-B.), 3204 (per Tréguier); Eubel (per St-B.), I, p. 146; II, pp. 110-111; III, p. 140; IV, p. 121; V, pp. 126-27; (per Tréguier), I, p. 494; II, p. 254; III, p. 317; IV, p. 343; V, p. 387.

Enrico Josi