SAINT-CLAUDE, DIOCESI di. - Città e diocesi sede di sottoprefettura del dipartimento del Giura
in Francia, situata alle pendici del Monte Bayard, alla confluenza dei fiumi Bienne e Tacon. Ha gli stessi confini del dipartimento del Giura con una superficie di 4994 kmq. ed una popolazione di 213.533 ab., dei quali 190.000 cattolici, distribuiti in 393 parrocchie, servite da 265 sacerdoti diocesani e 59 regolari; ha grande e piccolo seminario, 4 comunità religiose maschili e 16 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 345). La residenza vescovile è a Lons-le-Saunier. È suffragana di Lione.
La città ha avuto origine dall'abbazia di Condat, fondata dai due eremiti s. Romano e s. Lupicino ca. il seo. V; presso di essa si andò formando una borgata; alla morte del suo quarto abate Eugendio, ca. il 510, assunse la denominazione di St-Oyand prima e poi ca. il seo. XII dal 12° abate, Claudio, quella di St-C. che passò pure alla città che si era creata intorno. L'abbazia si estese con le sue proprietà in modo da formare con i suoi beni la « Terre de la Grande Judicature de St-C.», e si estendeva fino a Grandvaux (oggi St-Laurent-du-Jura) dove nel 528 l'abate di St-Oyand aveva eretto il monastero soppresso dalla rivoluzione (L. Maillet-Guy, Histoire du Grandvaux, Voiteur 1933). L'abate di St-C. ebbe autorità temporale sulla città, alla quale dette la carta comunale nel 1310 e più tardi anche a Grandvaux e ad altre terre dipendenti. Più tardi venne data in commenda.
La diocesi fu creata da Benedetto XIV il 22 gen. 1742 con le 26 parrocchie che circondavano l'abbazia, alle quali se ne aggiunsero poi altre per smembramento dalle arcidiocesi di Lione e di Besançon. L'abbazia fu allora secolarizzata e i monaci costituirono il Capitolo della Cattedrale. Il vescovo ebbe il titolo di conte. Con il Concordato del 1802 il territorio della diocesi fu annesso a quello di Besançon, ma il Concordato del 1817 ristabilì la diocesi, assegnandole il territorio del Giura e facendola suffragana di Lione. L'abbazia fu distrutta da un incendio nel 1799. Superstite è la chiesa abbaziale, divenuta cattedrale (S. Pietro). La sua costruzione risale al 1340 con un'abside a cinque cappelle, compiuta soltanto nel 1726; mantiene lo stile gotico e sono in stile classico solo la facciata e la torre quadrata. L'interno, lungo m. 66, largo m. 26, alto m. 24,50, è a tre navate divise da pilastri ottagoni e con archi a sesto acuto. I 38 stalli del coro furono scolpiti tra il 1449-60 da J. de Vitry. Nel marzo 1794 la tomba di s. Claudio fu distrutta dai rivoluzionari. All'altare di S. Pietro è una tavola di H. Holbein. Nel Tesoro si conserva un calice appartenuto a s. Francesco di Sales. Patrono della diocesi è s. Claudio. A Lons-le-Saunier nacque s. Desiderio (m. ca. il 415) vescovo di Besançon; in suo onore fu eretta nel seo. XI un'abbazia oggi sede della prefettura con annessa chiesa romanica divisa in tre navate da pilastri, con cripta dove si conserva il sarcofago di s. Desiderio. Notevoli per monumenti religiosi sono anche Dôle e Salins.
Dôle. - È forse l'antica «Crusinia» indicata nella Tavola Peuntigeriana; fu capoluogo del «Pagus Amovorum» e poi della Franca Contea con Camera dei Conti, Parlamento, Università e Zecca, che vennero sospresse alla fine del seo. XVIII. L'artistica chiesa di Notre-Dame in stile «flamboyant» fu eretta tra il 1509-75 con una torre campanaria, in origine alta m. 82, ora ridotta a 74. Il portale nord è decorato con la scena della B. Vergine tra due angeli. L'interno è a tre navate. Il celebre Collège de l'Arc. fondato dai Gesuiti nel 1582, con cappella del seo. XVII, è occupato oggi dal Collegio municipale, dalla Biblioteca e dai musei archeologico, di pittura e scultura. Dôle è patria di J. de Carondelet, arcivescovo di Palermo e presidente del Gran Consiglio delle Fiandre (1469-1545), del missionario p. gesuita J.-D. Attiret, pittore dell'imperatore di Cina, e di L. PASTEUR, LOUIS (v.), la cui casa fu trasformata nel 1923 in Musée Pasteurien dalla locale «Société des Amis de la maison natale de Pasteur».
Salins. - Oggi detta Salins-les-Bains. Un diploma del 523 di Sigismondo re di Borgogna attesta che fu
possesso dell'abbazia di Agauno (S. Maurizio nel Vallese). Sono notevoli in essa: l'antica collegata di S. Anatolio (patrono della città), fondata nel 1024 da Ugo di Salins arcivescovo di Besançon, ricostruita nel 1257 e dopo gli incendi del 1336 e 1469; è a tre navate con transetto; il bel portale e la torre campanaria sono romanici; la chiesa di S. Maurizio, eretta nel sec. XIII con rifacimenti fino al sec. XVII, contiene una statua equestre in legno di s. Maurizio in costume Luigi XII. La Biblioteca e il Museo sono situati nell'antico Collegio dei Gesuiti. I principali santuari della diocesi sono: la chiesa di S. Pietro a Baume-les-Moines; Notre-Dame-de-Mont-Roland; Notre-Dame-Libératrice a Salins; Notre-Dame-de-l'Ermitage ad Arbois; Notre-Dame-du-Chêne a Consance; Notre-Dame-de-la-Baume a Epy; Notre-Dame-Miraculuse a Bletterans. - Vedi tav. CI.