Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

SALAMANCA, DIOCESI DI

English Cita

SALAMANCA, DIOCESI di. - Città e diocesi nella Spagna. Ha una superficie di 8674 kmq. con una popolazione di 250.000 ab. tutti cattolici, distribuiti in 287 parrocchie servite da 305 sacerdoti diocesani e 182 regolari; ha due seminari, 19 comunità religiose maschili e 60 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 346). Nel 589 fu suffraganea di Merida; dal 1120 al 1851 di Santiago e da allora è suffraganea di Valladolid. Nel 1851, fino al 1884, le fu unita la sede di Ciudad Rodrigo. Patroni sono i ss. Giovanni di S. Facondo e Teresa di Gesù.

È l'antica « Salamatica » o « Salamatis », non « Elmatica » come erroneamente credettero alcuni, della Lusitania romana, oggi nella regione più occidentale della Spagna, capitale della omonima provincia civile e diocesi ecclesiastica.

L'origine di questa diocesi si perde nell'escurità della leggenda, non potendosi ammettere che sia stata fondata da s. Secondo nel sec. I. Il primo vescovo di cui si hanno notizie degne di fede è Eleuterio nel sec. vi, il quale assistette al noto III Concilio di Toledo del 589, dove dal re Recaredo e da tutto l'episcopato fu proclamata l'unità cattolica del Regno visigotico. Sotto la dominazione saracena, dovettero soffrire molto sia la città che tutta la diocesi; i suoi vescovi si rifugiarono nelle Asturie; ma conquistata la regione dal re Alfonso VI il Grande nel 901 la diocesi venne restaurata; tuttavia la sede non fu costantemente occupata fino alla fine dello stesso secolo, quando il re Ramiro II di Borgogna e sua moglie Urraea edificarono la Cattedrale (catedral vieja), finita poi dai loro successori, che ancora si conserva con alcune aggiunte posteriori, mostrando una strana mescolanza di stile romanico e gotico, come un'imponente fortezza, sormontata da svelta cupola, consta di tre navate con altrettante absidi semicircolari. Il chiostro del 1170 venne riedificato e trasformato nel 1785; vi si trovano la cappella di S. Caterina, dove furono celebrati parecchi concilii compostellani; quella di S. Barbara, che era il luogo delle prove per i candidati ai gradi dell'Università (e si può dire che là fu la culla di quel famoso centro di cultura; quella di S. Salvatore o Talavera, fondata e dotata da Arias Maldonado con 12 cappellanie, in cui si celebra la Messa in rito mozarabico; finalmente quella di S. Bartolomeo detta di Anayas dal fondatore Diego de Anayas, arcivescovo di Siviglia, che vi ha lasciato il suo splendido sepolcro. Degne di nota sono le pitture cinquecentesche dell'altar maggiore, rappresentanti scene della vita di Cristo; le fonti battesimali, dove ricevettero il primo Sacramento re Alfonso II e altri personaggi; i sepolcri di diversi principi e prelati. La nuova Cattedrale fu cominciata nel 1513 da Juan Gil de Hontafón per opera dei sovrani cattolici Ferdinando e Isabella; una parte di essa fu aperta al culto nel 1560, ma fu inaugurata nel 1733; finalmente nel 1762 fu consacrata dal vescovo F. Francesco de San Andres. Lo stile è gotico decadente con aggiunte del Rinascimento e del barocco; è a croce latina con cinque navate. Il portale nord (puerta de ramas o de las palmas) ha un bel rilievo dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme e le statue degli apostoli Pietro e Paolo. La torre campanaria è alta 110 m. sul tipo di quella di Toledo; la cupola fu terminata nel 1765. L'interno è lungo m. 104, largo m. 49 e alto m. 60 sotto la cupola. Notevole è il gruppo in legno policromo di Juan de Juni rappresentante s. Anna che insegna a leggere alla Beata Vergine. Le due Cattedrali furono dichiarate monumento nazionale nel 1887 e la nuova insignita del titolo di Basilica dal papa Pio IX nel 1854. Da ammirarsi due artistiche urne d'argento, quella del lato del Vangelo racchiude il corpo di s. Giovanni di S. Facondo, quella del lato dell'Epistola le reliquie di s. Tommaso di Villanova; bellissima pure è l'immagine bizantina della Madonna della Vega, patrona della città, e il Cristo dell'eroe leggendario, il Cid Campeador.

Altre chiese sono: la chiesa di S. Martino in stile romanico di transizione (sec. XII); nel portale nord è la statua di s. Martino (sec. XII), mentre il portale sud è del Rinascimento. La chiesa di S. Sebastiano, con cupola, fu eretta nel 1731 da A. Churriguera. La chiesa dello Spirito Santo fu eretta nel 1541; quella di S. Maria de la Vega nel 1570, restaurata nel sec. XVIII. La chiesa di S. Tommaso di Canterbury è del secc. XII-XV; quella di Santiago conserva absidi del XII sec., il resto è trasformato; la chiesa della S.ma Trinità o di S. Paolo è del 1677; quella del Carmine di Abajo è del sec. XVIII. La chiesa di S. Esteban, detta per lo più di S. Domenico, in stile gotico, fu eretta tra il 1524-60; nell'annesso convento dei Domenicani dimorò Cristoforo Colombo nel 1484. La chiesa di S. Cristobal del 1145, il migliore esempio di architettura romanica in S., è trasformata in scuola. La chiesa di S. Biagio è del 1772; la chiesa dei SS. Giuliano e Basilissa, con portale e campanile, è del sec. XII, il resto ricostruito nel 1582. La chiesa di S. Juan de Barbalos è del sec. XII con resti d'un chiostro romanico. La chiesa della Maddalena fu ricostruita nel 1776; la chiesa di S. Maria de los Caballeros risale al sec. XIII ma fu trasformata nel sec. XVI e nel 1779. La cappella de la Vera Cruz fu ricostruita nel 1713. La cappella de S. Francisco o dei Cappuccini è del 1746 con facciata neo-classica. Il convento delle Carmelitane fu fondato da S. Teresa nel 1570; quello detto «de las Bernardas (Cistercensi) de Jesus» è del 1552. Il convento delle Agostiniane è annesso alla chiesa costruita da Fontana nel 1636, con cupola che domina tutta la città. Nell'interno si conserva il quadro della Concezione, capolavoro del Ribera. Il convento di S. Isabella fu fondato nel 1433; quello detto «Corpus Christi» o di S. Chiara ha annessa una chiesa barocca del sec. XVII.

L'Università di S., detta anche «Escuelas mayores», fu fondata da Alfonso IX re di León, m. nel 1230; Fernando II (m. nel 1252) le concesse molti privilegi; nuove cattedre vi aggiunse Alfonso X (m. nel 1284). Nel sec. XIV ebbe tale fama da venir subito dopo quella di Parigi e raggiunse la sua massima fioridezza nel sec. XVI, con 6700 studenti. Cristoforo Colombo venne a consultarvi i professori. I numerosi manoscritti e la Biblioteca ricca di 80.000 voll. attestano ancora l'importanza antica del centro di cultura ecclesiastica, che alcuni ritengono il quarto in celebrità mondiale, e certamente il primo della Spagna. L'insegnamento dei teologi di S. dette luogo ai cosiddetti Salmanticensi (v.). Celebri maestri in questa Università furono del Vitoria, Melchiorre Cano, Medina, Bañez, Suárez, El Tostado.

S. ebbe parecchi collegi: più celebre è quello del Arzobispo e «de los Irlandeses», eretto nel 1527, inaugurato da Filippo II nel 1578 per gli studenti irlandesi. Si ricordano poi il Collegio di Carvajal del 1602; il Collegio degli orfani, ora manicomio, è del sec. XVI, come quello detto «de las Josefinas». Il Collegio di S. Millán o «de los Angeles» con annessa chiesa del sec. XV e portale barocco del 1635. Il Collegio di Anaya, eretto tra il 1760-68, è occupato dalle Facoltà di scienze. Il Collegio di Calatrava eretto in stile barocco nel 1717 da J. e A. Churriguera, ma deformato nel 1790. Il Palazzo delle «Escuelas Menores» del 1533 è oggi occupato dal Rettorato e dal Museo. Il 25 sett. 1940 fu eretta la moderna Università Pontificia della stessa città nel Seminario di S. Carlo o Clarecia, istituito nel 1779 dal vescovo Filippo Beltran, edificio grandioso, antico Collegio della Compagnia di Gesù, fondato nel 1614 dal re Filippo III e da sua moglie Margherita d'Austria, restaurato nel sec. XIX. - Vedi tav. CIII.

A sinistra: ABSIDE ROMANICA E TORRE DEL GALLO della Cattedrale vecchia (sec. XII) accanto alla nuova (1513-1734) - Salamanca. In alto a destra: VEDUTA DELLE CATTEDRALI - Salamanca. In basso a destra: LOGGIA E CORTILE DEL COLLEGIO DEL L'ARCIVESCOVO (sec. XVI) - Salamanca.
Tav. CIII A sinistra: ABSIDE ROMANICA E TORRE DEL GALLO della Cattedrale vecchia (sec. XII) accanto alla nuova (1513-1734) - Salamanca. In alto a destra: VEDUTA DELLE CATTEDRALI - Salamanca. In basso a destra: LOGGIA E CORTILE DEL COLLEGIO DEL L'ARCIVESCOVO (sec. XVI) - Salamanca.(per cortesia dell'Ufficio Spagnolo del Turismo)
Bibliografia13 opere
BIBL.: G. González Davila, Hist. de... S., de su obispos, ecc., Salamanca 1606; M. Villar y Macías, Hist. de S., ivi 1887; F. Florez, España sagrada, XIV, Madrid 1905, pp. 267-306; Eubel, I, p. 428-29; II, p. 250; III, p. 307; IV, pp. 300-301; V. Lamperéz, Hist. de la arquitectura crist. española en la Edad Media, I, Madrid 1908; M. Gómez Moreno, La capilla de la Univers. de S., in Boletín de la Soc. Española de Excursiones, ivi 1914; E. Esperabé y Arteaga, Hist. pragmatica e interna de la Univers. de S., 2 voll., Salamanca 1914-18; P. U. González de la Calle - A. Huarte y Echenique, Constit. de la Univers. de S. 1212, Madrid 1927; A. Calzada, Hist. de la arquitectura en España, Barcellona 1933; Z. García Villada, Hist. eclesià. de España, III, Madrid 1936, pp. 183-189. Giuseppe M. Pou y Marti

Informazioni sulla voce

Di Giuseppe Pou y Marti

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 1644–1646.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 974
vol. 10, coll. 1643–1644
Pagina 975
vol. 10, coll. 1645–1646

Altre voci di Giuseppe Pou y Marti: SAN CRISTOFORO DELLA LAGUNA, DIOCESI DI · SAN CRISTOFORO DELL'AVANA, ARCIDIOCESI DI · SAN GIOVANNI DI PORTORICO (SAN JUAN DE PUERTO RICO), DIOCESI DI · SAN GIUSEPPE DI COSTARICA, DIOCESI DI · SAN SALVATORE (SAN SALVADOR), DIOCESI DI

Cita questa voce

Chicago

Pou, y Marti Giuseppe. “Salamanca, diocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 1644–1646. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/salamanca-diocesi-di.

MLA

Pou, y Marti Giuseppe. “Salamanca, diocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1644–1646. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/salamanca-diocesi-di.

BibTeX

@incollection{ec10_salamanca_diocesi_di,
  author    = {Pou, y Marti Giuseppe},
  title     = {Salamanca, diocesi di},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {X},
  pages     = {1644--1646},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1953},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/salamanca-diocesi-di}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.