SALMANTICENSI

SALMANTICENSI. - Teologi carmelitani scalzi di Salamanca, che scrissero due grandi cursus di dogmatica e di morale. Dopo che il Collegio dei Carmelitani scalzi di Alcalá (Complutum) aveva iniziato (1624), con grande successo, il Cursus Complutensis di filosofa, per decreto del supremo consiglio dell'Ordine (cioè della Congregazione di Spagna) venne pubblicato dai Padri del Collegio teologico di Salamanca (fondato nel 1581) un corso di teologia sotto il titolo: Collegii Salmanticensis Fratrum Discalceatorum B. M. de M. Carmelo cursus theologicus summam theologicam D. Thomae complectens.

Non è un ordinario commento alla Summa theologica dell'Aquinate, ma una vasta trattazione (14 voll.) scolastica, che ha per fine di spiegare e approfondire la dottrina di S. Tommaso; secondo lo Scheeben è l'opera più grande e più completa della scuola tomistica. Gli autori furono: il p. Antonio della Madre di Dio (1583-1637), che se ne fece iniziare e abbozzò per il corso intero il metodo da seguire. Scrisse il vol. I: De Deo uno (Salamanca 1631), il II: De Deo trino (Segovia 1637) e il III: De angelis (ivi 1637). Dopo la sua morte il p. Domenico di S. Teresa (1604-60) compilò il IV: De fine ultimo, de beatitudine (Salamanca 1647).

Il p. Giovanni dell'Annunciazione (1633-1701) aggiunse i voll. V-XI con i trattati: de Gratia, de iustificatione, de merito, de fide, spe, caritate, de statu religioso, de Incarnatione, de Sacramentis in genere, de Eucharistia (Lione 1679 e 1687; Barcellona 1694). Ai quali il p. Antonio di S. Giovanni Battista (1641-99) aggiunse il voll. XII in due parti: de paenitentia (Lione 1704, Madrid 1712). Così la pubblicazione di questo corso si protrasse quasi un secolo, sia per la morte prematura dei primi autori, sia per le difficoltà tipografiche. Nonostante la diversità degli autori e il lungo decorso della composizione, l'opera sembra di un solo getto e segue costantemente la dottrina di S. Tommaso. Un compendio dello stesso corso pubblicò il p. Paolo della Concezione nella sua opera: Tractatus theologici iuxta s. Thomae et cursus Salmanticensis doctrinam (5 voll., Madrid 1722-29). L'ultima edizione di tutta l'opera uscì in 20 voll. (a Parigi 1870-83) presso il Palmè.

Il medesimo Collegio di Salamanca pubblicò anche un corso di teologia morale, sotto il titolo: Collegii Salmanticensis FF. Discalceatorum B. M. de M. Carmelo cursus theologica moralis (4 voll., Salamanca 1665-68). Altre edizioni di questo corso a Lione 1670, Anversa 1672, Madrid 1709, ivi 1717-24. Gli autori sono: p. François de César Maria (m. nel 1677), p. Andrea della Madre di Dio (m. nel 1674), Sebastiano di S. Gioacchino (m. nel 1714). Anche di questo corso morale venne pubblicato un compendio del p. Paolo Girolamo di S. Elena (1683-1770), intitolato: Sacrae theologiae moralis medullae (Colonia 1754, Bologna 1772), nonché dal p. Antonio di S. Giuseppe (1716-94) sotto il titolo: Compendium Salmanticense universae theologiae moralis (Roma 1779, ivi 1787, Venezia 1789, Pamplona 1791, ivi 1797, Barcelona 1817, Madrid 1846) e, dopo il nuovo Codice, dal p. Nicola del S. Cuore di Maria (Burgos 1931). Inoltre esiste di quest'ultimo compendio una versione in lingua castigliana del p. Marco di S. Teresa (Pamplona 1805, Madrid 1808, 1849).

Bibl.: Eliseo della Natività, Les Carmes de Salamanque, in Études carmelitaines, 20 (1935), pp. 122-35; Th. Deman, s. V. in DThC, XIV, coll. 1017-31; F. Stegmüller, s. V. in LThK, IX, coll. 1220; Marcello del Bambino Gesù, Los Salmanticenses, in El Monte Carmelo (Burgos), 35 (1937), pp. 530-48; Ottilio del Niño Jesus, Para una bibliografia de los Salmanticenses, ibid., 42 (1938), pp. 145-52; Silverio di S. Teresa, Hist. del Carmen des. em España, IX, Burgos 1940, pp. 46-56; XI, ivi 1941, pp. 592-617; O. Nerl, Theologia Salmanticensis, Ratisbona 1947 (erudita monographia). Ambrogio di Santa Teresa.