Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Teologia dogmatica Teologi

SAILER, JOHANN MICHAEL

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SAILER, JOHANN MICHAEL. - Ritratto, di Seinsheim (1825) - Ratisbona.
SAILER, JOHANN MICHAEL. - Ritratto, di Seinsheim (1825) - Ratisbona.

SAILER, JOHANN MICHAEL. - Teologo e vescovo, n. ad Aresing (Alta Baviera) il 17 nov. 1751, m. a Ratisbona il 20 maggio 1832. Di umile origine, a 10 anni entrò nel Collegio dei Gesuiti a Monaco ove si appassionò per la letteratura tedesca (soprattutto a contatto con la Messia de Klopstock).

Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1770 a Landsberg, soppressa questa (1774) continuò gli studi teologici a Ingolstadt, presso i Gesuiti (soprattutto lo Statler), rimasti ad insegnare come preti secolari. Sacerdote a Eichstädt nel 1775, due anni dopo fu dato per assistente allo Statler, in qualità di ripetitore di filosofia e di teologia. Divenuto titolare della seconda cattedra di dogmatica (1780), pubblicò la prolusione De idea theologi christiani (Monaco 1781), rivelando l'originalità del suo metodo. Per il riordinamento dell'Università di Ingolstadt, voluta dal principe di Baviera Carlo Teodoro, il S., lasciata la cattedra, si ritirò a Monaco, dove compose importanti opere tra cui: Vermuftlehre für Menschen wie sie sind (ivi 1785); vi sono attaccati i principi dell'illuminismo, sebbene l'autore non riesca a sollevarsi da concezioni affini a quelle di Leibniz e Jacobi. Nel 1784 per intervento dell'arcivescovo di Treviri Clemente Venceslao di Sassonia, il S. fu nominato professore di teologia morale e pastorale nell'Università di Dillingen, ove attrasse un gran numero di studenti, ai quali s'impose per la nobiltà del carattere e la novità del metodo (usava nella scuola la lingua tedesca). Qui ebbe per discepoli il Wessenberg (v.) e Cristoforo von Schmid. Uscirono in quel tempo: Grundlehre der Religion e Glückseligkeitsslehre.

Esonorato nel 1794 dall'insegnamento per sospetti sull'ortodossia, si ritirò a Monaco, ove tradusse e commentò l'Imitazione di Cristo, rivivendone lo spirito d'interiorità. Nel 1799 ebbe la cattedra di morale e di pastorale all'Università di Ingolstadt, che l'anno seguente fu trasferita a Landshut. Fu qui che il S. contrasse intima amicizia con il Savigny (v.), influendo sulla sua vita privata, e gettò le basi del rinnovamento cattolico della Germania attraverso i suoi alunni di allora, divenuti in seguito gli esponenti maggiori della vita pubblica bavarese (il medico Ringseis, il giurista Schenck, il re Luigi di Baviera) e dell'attività cattolica di vari ambienti tedeschi (il barone d'Andlav, futuro capo dei cattolici del Baden, il principe Alessandro von Hohenlohe, l'antico ufficiale prussiano Melchiorre von Diepenbrock, poi arcivescovo di Breslavia, il Brentano). Durante il soggiorno a Landshut pubblicò: Über Erziehung für Erzieher (Monaco 1807); Neue Beiträge zur Bildung der Geistlichen (2 voll., ivi 1809-11).

Nel 1815, nel riordinamento ecclesiastico della Germania, il cancelliere prussiano Hardenberg lo designò arcivescovo di Colonia; il S. rifiutò per non abbandonare la sua Baviera. Nel 1818, dopo il concordato tra la S. Sede e la Baviera, fu presentato come vescovo di Augusta, ma

Roma non accettò per il giudizio sfavorevole dato intorno alla sua dottrina da s. Clemente Hofbauer; in seguito, dissipata l'accusa con un memoriale redatto dallo stesso S., ad insistenza del principe reale Luigi, nel 1821 fu nominato decano del capitolo di Ratisbona, poi (1822) vescovo titolare di Germanapoli e coauditore con diritto di successione del vescovo di Ratisbona.

Nel 1825, salito al trono Luigi di Baviera, trasferita a Monaco l'Università di Landshut, che divenne un grande centro di cultura cattolica, il S. influì nella nomina dei migliori professori (Görres, Möhler, Doellinger), nell'esclusione dell'illuminista Salat, e fece difficoltà per la scelta di Schelling (v.). Divenuto vescovo di Ratisbona nel 1829, l'anno seguente il S. ebbe occasione di opporsi al suo regale discepolo, Luigi di Baviera, nella questione dei matrimoni misti, mostrando, egli mite per carattere e per virtù, singolare fermezza apostolica. Lavoro importante dell'ultimo periodo fu lo Handbuch der christlichen Moral (3 voll., Monaco 1817). Tutte le opere furono edite in 40 voll. a Sultzbach, dal 1830 al 1845.

Maestro molto amato dai discepoli, qualunque sia la riserva sul suo pensiero necessariamente fluttuante per il periodo incerto in cui si maturò, nessuno può dubitare della sua sincera adesione a tutta la verità cattolica. Per la larghezza di animo e la conquistatrice dolcezza, con cui accostò increduli e protestanti, fu volentieri paragonato a s. Francesco di Sales. Pedagogista di fine intuito psicologico, ebbe la rara fortuna di formare al più schietto sentire cattolico un giovane destinato al trono, meritandosi il titolo di Fénelon della Germania.

Bibliografia12 opere
BIBL.: Hurter, IV, coll. 906-10; R. Stölzle, s. v. in Cath. Enc., XIII, p. 328; G. Goyau, L'Allemagne religieuse. Le catholicisme, I, Parigi 1905, pp. 291-309; J. Diebold, La théol. morale cath. en Allemagne au temps du philosophisme et de la restauration, Strasburgo 1926, p. 185 seg.; B. Lang, Bischof S. und seine Zeitgenossen, Ratisbona 1932; id., s. v. in LThK, IX, coll. 74-76 (con bibl.); G. Fritz, s. v. in DThC, XIV, coll. 740-54; F. Schnabel, Storia religiosa della Germania dell'Ottocento, trad. it., Brescia 1944, pp. 48-60; J. M. Nielsen, J. M. Sailer. Der weise und gütige Erzieher seines Volkes, Francoforte sul Meno 1948; H. Shiel, J. M. S. Leben und Briefe, Ratisbona 1948; I. Weiner, Guttselige Innigkeit. Die Grundhaltung der reile. Seele nach J. M. S., ivi 1949; E. Hocedez, Histoire de la théologie au XIXe siècle, I, Bruxelles-Parigi 1949, pp. 205-208 e passim (v. indice).

Antonio Piolanti

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Di Antonio Piolanti

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 1617–1618.

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Piolanti, Antonio. “Sailer, johann michael.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 1617–1618. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sailer-johann-michael.

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Piolanti, Antonio. “Sailer, johann michael.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1617–1618. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sailer-johann-michael.

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