SAILER, SEBASTIAN

SAILER, SEBASTIAN. - Predicatore e scrittore premostratense, al secolo Johann Valentin, n. a Weissenhorn il 12 febbr. 1714, m. a Obermarchtal il 7 marzo 1777. Prese l'abito (ca. 1731) nell'abbazia imperiale di Obermarchtal (Svevia), nel 1738 fu ordinato sacerdote, insegnò quindi diritto canonico nell'abbazia, poi per molti anni fu parroco successivamente a Reutlingendorf e Dieterskirch, dal 1773 di nuovo nell'abbazia.

S. fu predicatore di eccezionale popolarità (il Cierone di Svevia). Per i suoi lavori drammatici, per lo più di carattere umoristico, adoperò il dialetto svevo, divenendo così l'antesignano di questo genere letterario in Svevia. Pubblicò fra l'altro una imitazione di Maria (Kempensis Marianus, sive Libellus unicus de imitatione Mariae Virginis et Matris Dei..., Günzburg 1764), più volte riedita e tradotta in varie lingue. Per la sua vasta cultura, originalità, prontezza nel ribattere e il buon amore S. ricorda molto Abramo da S. Chiara (v.), suo celebre compatriota.

BIBL.: la maggior parte delle sue opere sono unite nel Des ehrürdigen P. Sebastian Sailer... Geistliche Reden, bey men- cherley Gelegenheiten und über verschiedene (sic) Materien gesprochen. 3 voll., Augusta 1766, 1768 e 1770, e nel Sebastian Sailers Schrift- ten im schwedischen Dialekte, Buchau 1819 (ed. da Sixt Bachmann, nuovamente ed. da K. D. Hassler nel 1843, ed. 4° nel 1893, Cf. L. Goovaerts, Ecrivains, artistes et savants de l'Ordre de Prémontré, 11, Bruxelles 1903, pp. 122-31; W. Kosch, Deutsches Literaturn- lexikon, 11, Halle 1930, col. 2133.