SALMERON, ALFONSO. - Gesuita, esegeta, n. a Toledo l'8 sett. 1515, m. a Napoli il 13 febbr. 1585.
Mentre studiava teologia a Parigi, si aggregò tra i primi compagni di s. Ignazio, con cui fece i voti a Montmartre il 15 ag. 1534. Ordinato sacerdote a Venezia (1537) predicò con successo in varie città d'Italia; nel 1546 fu con il Lainez al Concilio di Trento, come teologo del Papa; nel 1549 si addottorò in teologia a Bologna; indi predicò a Ingolstadt sulla lettera di s. Paolo ai Romani (1549-50); passò di nuovo al Concilio (1551); fondò e diresse il Collegio di Napoli (1551-53); accompagnò il nunzio Lippomani alla Dieta di Asburgo e in Polonia e il card. Caraffa in Belgio (1555-58); fu provinciale a Napoli (1558-76) partecipando nel frattempo per la terza volta al Concilio. Dal 1576 alla morte attese alla composizione delle sue opere.
La principale è costituita dai 16 voll. dei Commentari sulla S. Scrittura, dove non solo spiega i passi biblici, ma tratta, all'occasione, gli argomenti dogmatici, morali
e di diritto ecclesiastico, che vi si connettono: voll. I-XI, in evangelicam historiam (Madrid 1597-1601, Colonia 1602-1604); XII, in Acta Apostolorum (ivi 1604); XIII-XV, in omnes epistolas b. Pauli (ivi 1604); XVI, in epistolas canonicas et in Apocalypsim (ivi 1604). Altre opere: Sermones in parabolas evangelicas (Anversa 1601); le Epistolae furono stampate in Monumenta hist. S. I., 2 voll., Madrid 1906-1907; il trattato sulla giustificazione secondo la lettera ai Romani, in Concilium Tridentinum; Diariorum, Actorum, ecc., XII, a cura di V. Schweitzer (Friburgo in Br. 1929), pp. 727-36. Inedita rimane la maggior parte delle altre sue opere: prediche, controversie, ecc.