SALFORD, DIOCESI di. - In Inghilterra. Comprende le divisioni (Hundreds) di Salford e Blackburn nella contea Lancashire. Ha una popolazione di 2.711.215 ab. dei quali ca. 375.000 cattolici distribuiti in 162 parrocchie, servite da 422 sacerdoti diocesani e 106 regolari; ha un seminario, 19 comunità religiose maschili e 46 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 347).
Oltre il grande Collegio dei Gesuiti a Stonyhurst, si hanno 175 scuole pubbliche, 3 scuole secondarie maschili e 15 femminili, 2 ospedali, ecc.
Prima della riforma questa regione fece parte della
diocesi di Lichfield e poi di quella di Chester dal 1553 al 1559. Dal 1668 al 1840 fu un «distretto del Norte» mentre dal 1840-50 lo fu del Lancashire, il quale aveva resistito al cambiamento di religione; anzi coloro che al tempo di Elisabetta, per evitare multe e altre pene, avevano ceduto, si ricredettero poi, specialmente per opera del dr. Allen, poi cardinale. Questa diocesi dette i seguenti martiri alla Chiesa: i bb. T. Cottam (1582), J. Nutter (1584), W. Marsden (1586), R. Hurst (1628), A. Barlow (1641), J. Southworth (1654), ed i venn. W. Thomson (1586), E. Osbaldeston (1594), J. Thules (1616), J. Woodcock e T. Whitaker (1646). Anche da notare è J. Paslew, l'ultimo abate di Whalley impiccato nel 1537, il sac. W. Hans morto per le sofferenze (1644) ed il martire di Chaigley presso Stonyhurst donde l'identità è incerta, tradizionalmente Philip Holden, trucidato all'altare dai cromvelliani nel 1648.
Il confessore Laurenze Vaux, autore dell'eccellente Cathechisme (1583) morì in prigione nel 1585. Altri confessori notevoli furono J. Townley che soffrì molti anni nelle prigioni, E. Rishton traduttore e continuatore del De Schismate Anglicano di Niccolò Sanders, m. nel 1585; il gesuita Laurence Anderton, apologista, ed Anselm Beech (dom Anselm de Mancestria), il quale fondò il monastero benedettino inglese a Douai. Molte famiglie restarono fedeli, come i de Trafford, Townley, Holden, Southworth, e mantennero cappelle nascoste durante le persecuzioni come Stonyhurst, Leagram, Samlesbury, Trafford ed altre. Nel 1687 il primo vicario apostolico J. Leyburn cresimò molti fedeli. Nel 1773 si aprirono chiese a Blackburn e nel 1774 a Manchester. In qualche luogo si ebbero tumulti anticattolici nel 1850 e nel 1867, ma generalmente la chiesa visse in pace dopo l'emancipazione. La diocesi fu ripristinata il 29 sett. 1850; da allora i vescovi furono: mons. W. Turner (1851-72), H. Vaugnan, poi cardinale (1872-92), J. Bilsborough (1892-1903), L. Ch. Casartelli (1903-25); Th. Henshaw (1925-38) e dal 1939 H. V. Marshall.
La diocesi è suffraganea di Liverpool. Nel 1873 fu consacrata al S. mo Cuore di Gesù. Ha per patroni N. Signora del Monte Carmelo, s. Giuseppe e s. Agostino apostolo d'Inghilterra. È da notare la processione annuale del venerdì dopo la Pentecoste a Manchester, manifestazione magnifica della fede vivente.
Oltre le belle rovine dell'abbazia di Whalley, fra le chiese antiche sono notevoli quelle di Ribchester, Whalley (con croci anglosassoni nei cimiteri) e Manchester (ora duomo protestante), fra le chiese cattoliche dei tempi moderni Pleasington, Stonyhurst e la cattedrale di S.