Anversa il 2 sett. 1873, m. a Malines il 19 genn. 1944.
Entrato nell'Ordine nel 1891, fu, nel 1907, destinato
alla cattedra di teologia morale a Lovanio, succedendo,
dopo un intervallo di 7 anni, allo zio, p. E. Génécot.
Insegno per 29 anni, formando alla carica delicata di
confessore e di direttore spirituale un buon numero di
Gesuiti e di membri di altre congregazioni. Dal 1936
al 1942 fu superiore a Malines; poi attese a vari ministeri.
Insegnante vivace, chiaro, metodico, egli sa ben di-
stinguere il principale dall'accessorio, si esprime in forme
facili e brevi, si serve di principi pratici, ricchi di espe-
rienza. Si incaricò delle successive edizioni delle Insti-
tutiones theologiae moralis dello zio, dalla 6a alla 15a
(Bruxelles 1908-42; mori curando la 16a), rivedendone
sempre il testo, aggiornandolo e attuando, anche nella
presentazione tipografica, le sue belle qualità didattiche.
Aggiornò pure i 2 voll. dei Casus conscientiae dalla 4a
alla 7a ed. (ivi 1932-38). Pubblicò inoltre numerosi lavori
di argomento morale per raggiungere gli ambienti più
disparati: p. es., Rechtelijke Pflichtenleer. Deontologia
iuridica (ivi 1914, 3a ed. 1937); Geneeskundige Pflichten-
leer. Deontologia medica (ivi 1919, 4a ed. 1935); Pfli-
chtenboekje voor Ziekenverpleging (deontologia per infer-
miere, ivi 1927, 5a ed. 1944); Over Pharmacaetische
Zedelheer (deontologia per i farmacisti, ivi 1932); De index
en de kerkelijke Boekenwetten (ivi 1921, 3a ed. 1939);
Biechtboeren (per i confessori, ivi 1933) ecc. e inoltre
numerosi articoli su diversi periodici di cultura.