Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

SALPI

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Noto anche come: latino: Salapia nova, Salapia vetus, Salapia

SALPI. - Antica diocesi. L'antica «Elpie», «Salapia», «Salapinon», presso l'odierna Trinitapoli (provincia di Foggia) si distingueva in «Salapia» greca e in «Salapia» romana e, secondo i notari del 1500, in «Salapia vetus et nova», perché, distrutta la prima a causa dell'aria malsana, fu edificata la seconda in luogo più salubre.

La greca, come afferma Vitruvio, era posta a quattro miglia dalla riva del mare, verso Occidente, tra il lago salso e la torre di Rivoli; la romana, a sette miglia dalla precedente, verso Oriente, restava presso la odierna Montaltino. Le colmate dei fiumi Cervaro e Carapelle che in quel punto s'impaludano hanno fatto scomparire i loro ruderi. Si sa che la «Salapia» greca aveva un gran porto, scalo di Arpi o Argiripa (Foggia). Il suo vescovato si inizia con una serie di una ventina di vescovi di cui i nomi storicamente più accertati vanno dal sec. XI al sec. XVI, come dimostra F. Lanzoni. L'ultimo, Tommaso Stella, traslato a Lavello nel 1544, chiude la serie e S., da suffraganea di Bari, viene perpetuamente
sottomessa alla giurisdizione dell'arcivescovo
di Trani. Nel 1310 il vescovo era tassato
per un'oncia e il Capitolo e il clero di S.
per once 2, 12 tari, dalla Sede Aposto-
lica. Dipendenti da S. si trovano Tres-
santi, Stornara e la prepositura di Ca-
nosa.

Secondo i Regetta Angioina il vescovo
esigeva il diritto di uccelleria e della pe-
scagione del Pantano salso e dolce e il ter-
raggio dei suoi territori (1271). I due pan-
tani erano ricchissimi di anguille. Il re
Carlo I aveva, presso il pantano, Palazzo e
Cappella; egli volle che i 30 ducati che il
Duca di Burgundia doveva dare alla Curia
di S. fossero dati al vescovo Pietro della
stessa città per la costruzione del campanile
di S. Nicola, chiesa maggiore della città
(1271), e nel 1283 al medesimo vescovo
dette il privilegio della fiera di S. Marghe-
rita vergine e martire per otto giorni del
mese di luglio.

Bibliografia
BIBL.: S. Santeramo, *Le origini di Trinitapoli e il suo terri- torio* (1932), vol. ined. presso il comune di Trinitapoli; Ughelli,

VII, p. 917; X, pp. 338, 298-99; Moroni, s. v., LX, pp. 298-
299; D. Vendola, *Rationes decimarum Italiae: Apulia, Lucania,
Calabrese (Studi e testi, 84) Roma 1939, p. 38; R. Filangieri, I re-
gistri della Cancelleria Angioina*, 2 voll., Napoli 1950-51; Lanzoni
I, pp. 284, 379.

Salvatore Santeramo

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Di Salvatore Santeramo

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 1700–1701.

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Santeramo, Salvatore. “Salpi.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 1700–1701. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/salpi.

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Santeramo, Salvatore. “Salpi.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1700–1701. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/salpi.

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