SALOTTI, CARLO

SALOTTI, CARLO. - Cardinale, n. a Grotte di Castro (diocesi di Montefiascone) il 25 luglio 1870,

Kapljuč, Manastirine, Marusinac, Crikvine e Majdan). La più ampia e la più conosciuta è quella di Manastirine, nel centro d'una vasta necropoli («Coemeterium Legis Sanctae Christianae») a tombe con volta, memorie con sarcofagi, ecc. In questa basilica fu sepolto il vescovo martire Domnio, e dopo la devastazione del territorio salonitano, dovuta ai Goti, in essa, sebbene ridotta perché danneggiata, furono

m. a Roma il 24 ott. 1947. Compiuti gli studi nel Seminario di Orvieto, dal 1891 al 1894, durante il servizio militare in Roma, attese agli studi di filosofia e di teologia.

Sacerdote nel 1894, si laureò in teologia, filosofia, diritto canonico e civile presso il Seminario romano, e in lettere alla Sapienza. Attese alla predicazione e allo sviluppo dell'Azione Cattolica e alla diffusione del pensiero di Leone XII sulla questione sociale. Fu inoltre professore di filosofia nel Liceo S. Apollinare (1902-12) ed iniziò nuove forme di apostolato nel campo dell'apologetica, tenendo conferenze filosofiche nella sede dell'Artistica Operaia e nella parrocchia di S. Crisogono in Trastevere. Contemporaneamente svolte una intensa attività presso la Congregazione dei Riti come avvocato nelle cause dei Santi. Nominato da Benedetto XV (1915) sottopromotore della fede, collaborò alla redazione dei canoni del CIC relativi alle cause di beatificazione e di canonizzazione dei servi di Dio. Da Pio XI nel 1925 fu nominato promotore generale della fede, poi nel 1930 venne eletto arcivescovo titolare di Filippopoli di Tracia e segretario della Congregazione di Propaganda Fide ed in quest'ufficio provvede alla formazione e all'elevazione del clero e della gerarchia indigena nonché all'Azione Cattolica nelle Missioni. Come rettore dell'Ateneo del Pont. Collegio Urbano fondò l'Istituto missionario scientifico, il laboratorio di psicologia sperimentale, istituì nuove cattedre e diede incremento alla Biblioteca. Iniziò poi dalla Radio Vaticana i messaggi al mondo per la giornata missionaria, tenendo anche in varie città d'Italia conferenze illustrative e incitando i fedeli a dare generosamente il loro contributo spirituale e materiale per la propagazione della fede nel mondo. Pio XI, nel Concistoro del 13 marzo 1933, lo creò cardinale riservandolo in pectore e lo pubblicò il 16 dic. 1935, con il titolo di S. Bartolomeo all'Isola, che lasciò il 16 dic. 1939 quando optò per la sede di Palestrina. Nel 1938 era chiamato a succedere al card. Camillo Laurenti quale prefetto della Congr. dei Riti. La nomina a cardinale non ne troncò l'attività apostolica, nel ministero della parola e della penna. Si ricorda a lui proposito l'opposizione sempre dimostrata nei riguardi del fascismo e l'intrepida fermezza durante l'occupazione nazista. Accanto alle numerose pubblicazioni agiografiche vanno ricordate: L'opera diplomatica e sacerdotale del card. Domenico Ferrata (Torino 1914); La crisi della società contemporanea. Studi apologetici (Roma 1922); Un campione dell'Azione Cattolica - Filippo Tolli (ivi 1924); Il card. Giovanni Bonzano (ivi 1927); Profilo di santi, apostoli, eroi (Pisa 1944); Sulle trincee per la verità e per la fede (Roma 1944); La romanità dei santi (ivi 1946), oltre a molte pregevoli lettere ai diocesani di Palestrina. Recentemente sono state pubblicate, con prefazione di d. Luigi Sturzo, le sue Memorie (Roma 1951), di grande interesse per la conoscenza di uomini e di avvenimenti.

BIBL.: Il card. C. S. numero unico, Roma 1935; L. Salotti, Il card. C. S. nelle sue memorie, Alba 1951. Mario de Camillia
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“SALOTTI, CARLO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 1008. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/salotti-carlo.