SAMBALPUR, DIOCESI di. - Eretta con decreto del 14 giugno 1951 e co-
stituita dai distretti civili di Ganpur, Bonai e Bamra (ceduti dalla diocesi di Ranchi), da quelli di Patna e S. e parte del distretto di Sonepur (ceduti dalla diocesi di Nagpur) e infine dai distretti di Raikol Athamalik, Angul, Pal Lahara, Talchar, Hindol e Dhenkanal (ceduti dall'arcidiocesi di Calcutta).
Confina con le diocesi di Ranchi, Nagpur, Cuttack, e l'arcidiocesi di Calcutta. La superficie totale della diocesi, ch'è tutta compresa nello Stato d'Orissa, è di 47.000 kmq. con una popolazione di 3.608.795 ab. (censimento 1941) di cui: 2.570.000 indù, 924.000 aborigeni, 14.000 maomettani e 100.000 di diverse stirpi. La lingua usata e compresa da tutti è l'oryz, ma nelle tribù aborigene sono parlati anche altri linguaggi. I cattolici sono 66.000 e i protestanti di varie sette 30.000. La città di S., capoluogo della diocesi, è il centro più popolato con ca. 20.000 anime. La diocesi è stata affidata alla Società del Verbo Divino e dichiarata suffraganea di Calcutta. Presentemente si contano 6 residenze con 6 chiese, 231 piccole cappelle, 116 catechisti e 112 maestri, 2 istituti di suore, uno estero e l'altro indigeno, 1 scuola superiore, 6 medie, 2 normali, 2 professionali, 125 elementari, 3 piccoli ospedali e non pochi dispensari. Alcuni dei distretti, che costituiscono il territorio diocesano, erano, prima della proclamazione dell'India a Stato indipendente, piccoli Staterelli semindipendenti, impenetrabili al cristianesimo. Con la promulgazione della Costituzione della nuova Repubblica Indiana, che garantisce dovunque libertà di culto e di proselitismo, sarà possibile ai missionari portarsi anche nelle contrade, chiuse finora ad ogni forma di evangelizzazione.