SAMGAR (ebr. Samgar). - Giudice d'Israele. La sola indicazione su di lui è in Inde. 3, 31, ove si dice che «fu dopo Ado» (v.), secondo giudice israelitico, e che «batté 600 Filistei con un pungolo da buoi» e così «salvò Israele»; inoltre nel Cantico di Debora (ibid. 5, 6).
Il fatto che nella serie del libro dei Giudici, subito dopo l'accennata notizia su S., il racconto riprenda dal secondo giudice Ado è una delle prove del fatto sicuro che alcuni giudici non ebbero autorità permanente e di lunga durata su tutto Israele. Nel caso particolare è possibile che si tratti di un episodio occasionale: p. cs., che S. fosse al suo lavoro e si difendesse da una «razza» (di sondaggio da parte dei Filistei?) con l'unico mezzo a sua disposizione.
Il nome S. sembra hurritico: i Hurriti all'età dei Giudici dominavano nell'Áram Nahárajim, da cui facevano scorrerie fino nel Canaan (cf. Inde. 3, 8).
SAMARITANO, PENTATEUCO - Gran Sacerdote (fot. del 1923) innanzi al veneratissimo P. S. (sec. XIII d. C.) nella sinagoga di Nabulus.
BIBL.: la bibl. più antica in E. Kautzsch, Samaritaner, in Realencykl. f. prot. Theol., XVII (1906), coll. 440-45. Inoltre: E. Meyer (B. Luther), Die Israeliten und ihre Nachbarstämme, Halle 1906, pp. 543-47; J. A. Montgomery, The Samaritans, Filadelfia 1907, pp. 286-90; C. C. Torrey, Ezra studer, Chicago 1910, pp. 321-33; P. Glauc-A. Rahlfs, Fragmente einer griech. Übersetzung des samarit. Pentateuchs, Berlino 1911, pp. 31-68; anon., Samaritan (Pentateuque), in DB, V (1912), coll. 142-24; C. Steuernagel, Einleitung in das Alte Test., Tubinga 1912, pp. 43-44; J. J. Munro, The Samar. Pentat. and modern criticism, Londra 1912; A. von Gall, Der hebr. Pentat. der Samarit., Giessen 1914-18 (cf. N. Peters, in Bibl. Zeitsch., 13 [1915], pp. 97-106); P. Kahle, Untersuch. zur Gesch. des Pentateuchtextes, in Theol. Studien und Kritiken, 88 (1915), pp. 309-430 (fondamentale); id., Aus der Gesch. der ältesten Bibelhandschrift, in Baudissinfestschrift, Giessen 1918, pp. 247-60 (sulla storia del più antico codice cf. id., The Cairo Geniza [Schweich lectures], Londra 1947, pp. 50 nota, 229; non è ancora stato fotografato e reso accessibile, ad eccezione di un passo insignificante); Ch. Heller, The Samar. Pentat., Berlino 1923; D. Rettig, Mémar Marqa, Stoccarda 1934; C. W. Dugmore, Two Samar. manuscripts in the library of Queen's College, Cambridge, in Journ. of theology. studies, 36 (1935), pp. 131-45; L. Goldberg, Das samarit. Pentateuchtargum, Stoccarda 1935; E. Robertson, Catalogue of the Samar. manuscripts in the John Rylands Library, Manchester 1938; A. Sperber, in Hebrew union college annual, 12-13 (1937-38), pp. 103-274; 14 (1939), pp. 153-219; R. H. Pfeiffer, Introd. to the Old Test., Nuova York 1941, pp. 101-104, 200-202; G. Gerleman, Synoptic Studies in the Old Test., Lund 1948; B. J. Roberts, The Old Test. text and versions, Cardiff 1951, pp. 188-96; S. Talmon, The Samaritan Pentateuch, in Journ. of Jewish Studies, 2 (1951), pp. 144-50.
SAMARITANO, PENTATEUCO - Eretta con decreto del 14 giugno 1951 e co-
SAMARITANO, PENTATEUCO - Samgar. - Giudice d'Israele. La sola indicazione su di lui è in Inde. 3, 31, ove si dice che «fu dopo Ado» (v.), secondo giudice israelitico, e che «batté 600 Filistei con un pungolo da buoi» e così «salvò Israele»; inoltre nel Cantico di Debora (ibid. 5, 6).
Il fatto che nella serie del libro dei Giudici, subito dopo l'accennata notizia su S., il racconto riprenda dal secondo giudice Ado è una delle prove del fatto sicuro che alcuni giudici non ebbero autorità permanente e di lunga durata su tutto Israele. Nel caso particolare è possibile che si tratti di un episodio occasionale: p. cs., che S. fosse al suo lavoro e si difendesse da una «razza» (di sondaggio da parte dei Filistei?) con l'unico mezzo a sua disposizione.
Il nome S. sembra hurritico: i Hurriti all'età dei Giudici dominavano nell'Áram Nahárajim, da cui facevano scorrerie fino nel Canaan (cf. Inde. 3, 8).