SAN PAOLO DEL BRASILE (SÃO PAULO), ARCIDIOCESI DI

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SAN PAOLO DEL BRASILE (São Paulo), arcidiocesi di. - Nello Stato di S. Paulo, in Brasile. È metropoli di provincia ecclesiastica che abbraccia ben 14 suffraganee, cioè tutte le diocesi dello Stato: Bocucatú, Campinas, Ribeirão Preto, S. Carlos do Pinhal, Taubaté, Santos, Sorocaba, Bragança, Cafelandia, Assis, Jaboticabal, Rio Preto, Lorena e Piracicaba.

L'arcidiocesi ha una superficie di 9146 kmq. e 2.935.000 ab. dei quali 2.641.000 cattolici divisi fra 140 parrocchie. Vi sono 197 sacerdoti diocesani e 577 regolari; 81 comunità religiose maschili e 182 femminili. A S. P. si trovano alcuni istituti di preparazione teologica dei religiosi, un grande seminario centrale per la provincia e un seminario preparatorio: il Seminario minore è in una località vicina. Nella città vi sono molti collegi cattolici per i due sessi e una università cattolica (v. sotto). Sotto la giurisdizione degli arcivescovi di S. P. è pure la basilica

della Madonna Aparecida, quantunque compresa nei confini della diocesi di Taubaté, Patrono s. Paolo, festa 25 genn.

Come città S. P. sorge ai 32° 32' 42" di lat. sud e ai 46° 34' 30" di long. ovest Gr., esattamente sotto il tropico del Capricorno, a 815 m. sul livello del mare. È tra le più grandi città americane, con una fisionomia prettamente cosmopolita; è certamente la più grande città industriale latino-americana ed importantissimo centro politico, bancario e commerciale, nodo stradale per le comunicazioni fra Rio de Janeiro e il sud e fra il mare (Santos) e l'estremo ovest brasiliano, e inoltre base aerea civile e militare e sede di regione militare. Il suo decisivo incremento incominciò 20-30 anni fa, al pari della massima produzione del caffè e quale metropoli del primo Stato della Federazione. Oggi la sua popolazione è di 1.200.000 ab.; il perimetro urbano aumenta sempre (si costruivano 3 case per ogni ora di lavoro, secondo le statistiche del 1936-37) e la città si caratterizza per i grattacieli, i cavalcavia ed una attività febbrile che anima le sue piazze e strade.

1. STORIA

Le origini di S. P. risalgono al primitivo Collegio dei Gesuiti che il provinciale M. da Nobrega fece edificare da José de Anchieta e dai suoi compagni nelle pianure dette Piratininga, il 25 genn. 1554, per la conversione e istruzione degli Indiani. Ma la primitiva - riduzione - fu sin dalla culla oggetto della cupidigia dei Portoghesi e mammaluchi, che intendevano assoggettare i nativi quali schiavi, adoperando calunnie e intrighi contro i Gesuiti, ed infine la guerra che condusse gli Indiani alla potente confederazione dei Tamoyos, che collegava parecchie tribù e i Francesi di Villegaignon (v. SAN SEBASTIANO DE RIO DE JANEIRO, ARCIDIOCESI DI), per espellere i Portoghesi. Per allontanare questa sciagura fu necessario l'eroico coraggio dei pp. Nobrega e Anchieta, che si consegnarono ai selvaggi come ostaggi, affinché si ottenesse un pacifico componimento (1563). Per lo stesso motivo queste liti iniziali fra i coloni e i Gesuiti proseguirono fino alla soppressione dell'Ordine nei Domini portoghesi (1759): poco prima ebbero un tragico epilogo nella distruzione delle floridissime «riduzioni» del Paraguay (1756). I paulisti però non percorrevano l'entro terra con il solo fine di procacciarsi schiavi: essi organizzarono le famose spedizioni dette bandeiras, che esplorarono massimamente il territorio centro-ovest brasiliano, dove sporirono ricche miniere d'oro ed edificarono i primitivi nuclei di molte odierne città, facendo man mano indietreggiare la linea di Tordesillas (1493), che stabiliva il limite con i possedimenti spagnoli. Intanto la città di S. P., esente dagli attacchi dei corsari che infestavano la costa, si rendeva importante centro agricolo, capitale di provincia (1709) e poi sede di una diocesi stabilita con il motu proprio Candor lucis aeternae del 6 dic. 1745. Dai preludi dell'indipendenza, che si proclamò nei pressi della città (7 sett. 1822), S. P. diventò centro politico di primo ordine nella vita della nazione, sia durante la Reggenza (1831-40), sia nelle campagne in favore dell'abolizione della schiavitù (1888), sia nella proclamazione della Repubblica (1889) e sia negli ultimi tempi.
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di provincia (1709) e poi sede di una diocesi stabilita con il motu proprio Candor lucis aeternae del 6 dic. 1745. Dai preludi dell'indipendenza, che si proclamò nei pressi della città (7 sett. 1822), S. P. diventò centro politico di primo ordine nella vita della nazione, sia durante la Reggenza (1831-40), sia nelle campagne in favore dell'abolizione della schiavitù (1888), sia nella proclamazione della Repubblica (1889) e sia negli ultimi tempi.

Dalla sua erezione in diocesi S. P. conta i seguenti vescovi: Bernardo Rodriguez Nogueira (1745-48); Antonio da Madre de Deus Galvão (1750-64); Manuel da Lesurreição (1771-89); Mateus de Abreu Pereira (1797-1824); Manuel Joaquim Gonçalves de Andrade (1827-47); Antonio Joaquim de Melo (1852-61); Sebastião Pinto de Rego (1863-68); Lino Deodato de Carvalho (1873-94); Joaquim Arcoverde de Albuquerque Cavalcanti (1894-97); Antonio Candio de Alvarenga (1897-1903); José Camargo Barros (1904-1906); Duarte Leopoldo e Silva (1907-1908). Allora per la Diocesiun mimiam amplitudinem del 7 giugno 1908 ebbe le prerogative di metropoli con la spartizione del suo territorio ove furono create varie sedi vescovili. Poi ebbe come arcivescovi: Duarte Leopoldo e Silva (1908-38); José Gaspar de Afonseca e Silva (1939-1943); card. Carlos Carmelo de Vasconcelos Mota (dal 1944).

L'odierna vita cattolica dell'arcidiocesi ha avuto splendide manifestazioni nel IV Congresso eucaristico nazionale (1942), nelle opere sociali, negli esercizi spirituali delle Congregazioni mariane e nell'Università cattolica di recentissima fondazione (1945). Nello sviluppo della vita religiosa degli scorsi secoli ebbero non poco influsso l'abbazia di S. Benedetto e il convento del Carmine, che oggi occupano nuove ed artistiche sedi. Sono pur pregevoli alcune chiese moderne ed antiche della città e delle località vicine (Ità), la Curia arcivescovile, che ospita un interessante Museo religioso. L'opera di architettura e di scultura che a ragione è il vanto dell'arcidiocesi e della città, è la grandiosa Cattedrale in stile ogivale del '200, tuttora in costruzione: una volta finita, sarà uno dei più notevoli monumenti religiosi del Nuovo Mondo.

BIBL.: J. M. Jordão, Bull. Patronatus Portugalliae, Lisbona 1868; R. Galanti, Hist. do Brazil, S. Paolo 1911; H. F. da Rocha Pombo, Hist. do Brazil, Rio de J. S. d. J. B. Lehmann, O Brasil católico, Juiz de Fora 1947, pp. 35-80.

Maurilio Cesar de Lima

II. IL CENTRO DI STUDI

S. P. è anche un centro culturale fiorente, e i suoi istituti scientifici, d'istruzione e di educazione sono tra i più stimati del paese.

2. Il Seminario

Dichiarato Centrale in seguito alle deliberazioni della Congregazione e plenaria del 7 luglio 1932, accoglie, dal 1934, gli alunni di filosofia e teologia di oltre venti diocesi del medio Brasile; è sottoposto ad una Commissione episcopale di vigilanza e retto (CIC, can. 1357 § 4) da speciali norme della S. Sede, emanate il 25 marzo 1936. Il nuovo edificio fu inaugurato il 19 marzo 1934, sulla storica collina di Ipiranga (onde il nome di Seminário Central da Imaculada Conceição do Ipiranga). La sua Faculdade teologica N. Sra. da Assunção, che ha iniziato i corsi accademici il 7 marzo 1950, è una delle Facoltà aggregate alla Pontificia università cattolica di S. P. Il Seminário Menor Metropolita non di Imaculado Coração de Maria, che da oltre 40 anni, diretto dai Premostratensi dell'abbazia di Averbode (Belgio), funzionava in Pirapora do Bom Jesus, ha avuto anch'esso una nuova magnifica sede in São Roque, inaugurata il 25 marzo 1949; è affidato al clero diocesano.

3. L'Università cattolica

Decisa subito dopo il IV Congresso eucaristico nazionale del 1942 dall'episcopato dello Stato di S. P., la sua realizzazione fu attuata dall'Ente fondatore S. P. (Fundação São Paulo), eretto il 10 ott. 1945, il cui presidente è di diritto il metropolita. Con il decr. legge 22 ag. 1946 (n. 9632) che ne approvava gli Statuti, veniva riconosciuta come università libera e equiparata a quelle dello Stato. Nell'anno seguente si è avuta l'erezione canonica, con il conferimento del titolo di Pontificia (decr. della S. Congr. dei Semin. e delle Univ. degli Studi Mira bonorum,

25 genn. 1947: AAS, 39 [1947], p. 134 sg.), e la relativa approvazione degli Statuti ecclesiastici (11 febbr. 1947). Ne è gran cancelliere l'arcivescovo di S. P.

Presenta un aspetto giuridico alquanto singolare per un certo suo carattere federativo, che rispetta la personalità giuridica e l'autonomia economica dei singoli enti. Si compone infatti di tre categorie di Facoltà o istituzioni: incorporale, ossia amministrate e mantenute direttamente dalla Fondazione S. P., ente fondatore della Università; aggregate, quelle che, riconosciute dal governo federale, fanno parte della Università senza essere da essa mantenute, rimanendo di proprietà e sotto la direzione delle rispettive società fondatrici e sostenitori; complementari, qualunque altra istituzione di carattere culturale e tecnico, legate alla vita o ai fini della Università; a) sono incorporate: la Facoltà Paulista di diritto (fondata il 10 ott. 1945, e riconosciuta con decreto, governativo 17 dic. 1948), con sede in S. P.; la Facoltà di filosofia, scienze e lettere di S. Bento, in S. P., fondata dai Benedettini il 13 giugno 1908 e riconosciuta il 12 nov. 1940, la quale, affidata già all'Università di Lavoro, fu nel 1946 ceduta alla Fondazione S. P.; b) sono aggregate: la Facoltà femminile di filosofia, scienze e lettere dell'Istituto Sedes Sapientiae, fondata nel 1932 dalle Canonichese di S. Agostino, in S. P.; le tre Facoltà di Campinas: filosofia, scienze e lettere (1941), diritto (1952), scienze economiche (1941), e rette e mantenute dalla Sociedade Campineira de Educação e Instrução (diocesi di Campinas); la Facoltà di ingegneria industriale, eretta a S. P., nel 1946, dalla Fondazione di Scienze applicate; la Facoltà di studi economici, fondata nel 1938 dal Liceo Cuore di Gesù, e riconosciuta il 15 luglio 1948; la Facoltà di teologia N. S. dell'Assunzione del Seminario centrale (v. SORA); c) sono istituzioni complementari: la Scuola di servizio sociale, fondata nel 1936 dal Centro di studi e azione sociale; la Scuola di giornalismo Caspar Libero, eretta nel 1947 dalla Fondazione omonima; d) funzionano poi sotto gli auspici della Università: la Facoltà di medicina di Sorocaba, e la Facoltà di odontologia di Campinas, fondate nel 1949. Complesso considerevole, che al giovane Ateneo conferisce molta importanza. Per le due Facoltà incorporata di S. P. è stata inaugurata il 22 ag. 1950 una nuova ampie sede. Stemma della Università: «Sapientia - et augebitur scientia».

Bibl.: Seminario: Regulam. de Semin. Central da Inmaculada Conceição do Ipiranga, S. Paolo 1945; C. card. de Vasconcellos Motta, Carta Circular 25 dic. 1948 (nuovo Sem. minore), 1948. Università Cattolica: C. card. de Vasconcellos Motta, Instituti e glorificazione da Pontificia Università Cattolica de S. Paulo (terza lettera pastorale sull'Univ.), S. Paolo 1947; i vari Annuari dell'Università.

SAN PAOLO DELL'ALBERTA, DIOCESI di Città e diocesi nella provincia dell'Alberta (Canadá). La prima missione a S. P. fu stabilita dal p. J. A. Therien, O.M.I., sotto il nome di St-Paul-des-Métis. Il Therien partì da Edmonton per la sua nuova missione l'8 luglio 1896.

La diocesi di S. P. fu eretta da Pio XII il 17 luglio 1948 per smembramento dell'arcidiocesi di Edmonton, Alberta. La diocesi copre una superficie di 45.000 km² con una popolazione cattolica (1941) di 24.795 ab. di ritto latino (dei quali 10.599 sono di lingua francese e 239 di lingua inglese) e di 938 di ritto ucraino. I non cattolici sono 42.739. I sacerdoti diocesani latino sono 29 e 19 i religiosi orientali (Redentoristi); essi esercitano il sacro ministero nelle 34 chiese, 41 missioni, 27 posti. Vi sono inoltre nella diocesi 7 ospedali, 1 scuola per indigeni e 17 istituti femminili.

Bibl.: A. G. Morice, Histoire de l'Eglise catholique dans l'Ouest canadien, III, Montréal 1913, pp. 96 sg., 192 sg.; Pio XII, Quo satis christianae plebis regimini, in AAS, 41 (1940), pp. 18-20; Le Canada ecclesiastique 1950, Montréal 1950, Gastone Carrière.