SAN SEBASTIANO DE RIO DE JANEIRO, ARCIDIOCESI di. - Nel distretto federale del Brasile. Fa capo alla provincia ecclesiastica omonima, che comprende anche le diocesi di Niterói, Espírito Santo, Barra do Piraí, Campos e Valença. L'arcidiocesi occupa un'area di 1350 kmq., con ca. 2.000.000 di ab. Conta 105 parrocchie, 250 sacerdoti diocesani e 286 regolari, 65 comunità religiose maschili e 145 femminili, il Seminario maggiore e minore, una università cattolica, numerosi collegi diretti dai religiosi ed altri centri di cultura, opere sociali, ecc. Il patrono è s. Sebastiano.
I. STORIA
La Bahia di Rio fu scoperta il 19 gen. 1502 dagli esploratori portoghesi, tra i quali si trovava il Vespucci, che la credettero foce di un grande fiume (Fiume di Gennaio). Malgrado la bellezza, la ricchezza della contrada, l'eccellente porto che essa offriva, non vi fu fondata alcuna colonia dagli scopritori se non quando si avvertì la costituzione di una repubblica ugonota con emigrati francesi capitanati da Niccolò di Villegaignon, che si erano alleati agli indiani e usufruivano largamente dei vantaggi commerciali della regione. Mossi dallo zelo religioso e patriottico, i Portoghesi combatterono e finalmente scacciarono i Francesi, erigendovi poi un villaggio (1567) che in onore del Santo, la cui festa si celebrava nel giorno della vittoria, e in onore del re del Portogallo, si chiamò S. S. I gesuiti che accompagnavano la spedizione e che diressero le prime costruzioni si dedicavano all'istruzione dei selvaggi e riuscirono poco dopo a stabilire un collegio nel centro della nascente città, il cui primo rettore fu il celebre p. Manuel da Nobrega.Rio, che nel 1572 era già sede del governo meridionale del Brasile, tre anni dopo veniva scelta come sede di una prelatura nullius (bolla In supereminenti militantis Ecclesiae del 19 luglio 1575); innalzata il 16 nov. 1676 a diocesi suffragana di Salvador (bolla Romani Pontificis pastorali sollicitudo), abbracciando il suo territorio tutto il sud ed un po' dell'ovest brasiliano, fino alla grande spartizione fatta con il moto proprio Candor lucis aeternae del 6 dic. 1745, che diede origine alle diocesi di S. Paolo, Mariana e alle prelature nullius di Cuiabá e Goiaz. Per motivi politici, però, poco tempo dopo questa divisione, Rio riacquistava tutte le regioni da S. Caterina al Rio de la Plata, che furono rette da un vicario generale, fino alla creazione della diocesi di Porto Alegre, già nel 1848. Nel 1763, Rio divenne la capitale dello Stato del Brasile, cioè sede dei viceré, che molto fecero per la sua prosperità, e più tardi si trasformò in metropoli portoghese, ospitando durante tredici anni la dinastia e il governo che Napoleone scacciò da Lisbona.
Al pari dei radicali miglioramenti che la città subì negli ultimi 40 anni, si verificò un crescente progresso religioso della diocesi, che la bolla Ad universas orbis ecclesias del 27 apr. 1892 eresse in metropoli della provincia ecclesiastica del Brasile meridionale, essendo allora il suo rimanente territorio suddiviso con la creazione delle diocesi di Petrópolis (adesso a Niterói) e di Espirito Santo. I fatti di maggior riflesso religioso verificatisi a Rio negli ultimi anni sono stati il Congresso Eucaristico nazionale del centenario (1922), l'incoronazione della Madonna Apa-
