recida proclamata regina del Brasile (1931), l'inaugurazione dell'immagine di Cristo Redentore sulla cima della montagna detta Corcovado (1931) ed il primo Concilio plenario brasiliano (1939).
Il primo vescovo di Rio fu Manuel Pereira, che però rinunciò prima di andare in diocesi; seguirono José Barros de Alarcao (1680-1700); Francisco de S. Jeronimo (1702-21); José Antonio de Guadalupe (1725-40), ecc., fino a João Eberard (primo arcivescovo, 1894-97); Joaquim Arcoverde de Albuquerque Cavalcanti (1897-1930), primo cardinale; seguito dal card. Sebastiano Leme da Silveira Cintra (1930-42) e dal presente card. Jaime de Barros Camara (1943). Tra i laici cattolici più rappresentativi negli ultimi anni si ricordano: Carlos di Laet (1928), letterato e polemista; Jonatas Serrano (1944) storico; Alceu de Amoroso Lima, letterato e sociologo.
Nell'arcidiocesi esistono l'abbazia di S. Benedetto ed il convento di S. Antonio, che esercitarono non poco influsso scientifico e religioso nella vita della città. Vi sono pure gli antichi monasteri delle monache carmelitane (S. Teresa) e francescane (Ajuda). La città conserva qualche vecchio monumento coloniale; oltre l'acquedotto degli Arcos, le reliquie di alcune fortezze, il Palazzo dei viceré e quelli degli imperatori, Rio ha anche chiese costruite in tipico stile coloniale (v. Arte sacra), come la Cattedrale, S. Cruz dos Militares, S. Antonio, S. Bento, S. Francisco de Paula, Gloria do Outeiro, Rosario e Lapa; fra tutte però primeggia la splendida Candelaria.
II. IL CENTRO DI STUDI
Rio è anche il centro di studi più importante del Brasile. Notevole è il Museo di storia naturale e la Biblioteca nazionale.1. Il Seminario
Fondato nel 1739, chiuso nel 1904, riaperto come minore nel 1924, e come maggiore nel 1944, è una florente istituzione, con nuova sede, di cui mens. J. de Barros Camara pose la prima pietra il 15 sett. 1944.2. L'Università cattolica
L'idea di una Università cattolica, alimentata dal card. Leme (1930-42), ebbe una prima realizzazione con l'Istituto cattolico di studi superiori, inaugurato il 24 maggio 1932. Nel 1939 l'episcopato brasiliano, adunato nel I Concilio plenario, ne diede annunzio al paese con lettera pastorale collettiva. Il 21 giugno 1940 fu costituito l'ente fondatore (Sociedade civil « Faculdades Católicas ») richiesto dalla legge brasiliana; il 30 ott. successivo (dec. 6409) il governo concesse l'autorizzazione per le Facoltà di filosofia (e lettere) e di diritto, solennemente inaugurate il 15 marzo 1941; nel 1943 si aggiunse la Scuola di servizio sociale.Dopo cinque anni di funzionamento, il governo emise il decreto costitutivo dell'Università di Catolica do Rio de Janeiro (dec. 8681, del 15 gen. 1946) e quello di approvazione degli Statuti (dec. 21.968, in data 21 ott. 1946). L'erezione canonica, con titolo di università pontificia, si ebbe mediante il decr. Laeta caele della S. Congreg. dei Seminari e delle Università, 20 gen. 1947 (AAS, 40 [1948], p. 43 sg.). Nello stesso anno si aggregò all'Università l'Istituto sociale, fondato nel 1927; nel 1948 si cesserà la Scuola politecnica e l'Istituto di diritto comparato.
L'Università ha sede nel « bairro de Botafogo »; ne è gran cancelliere il cardinale arcivescovo. La direzione è affidata ai Gesuiti (organizzatore e primo rettore fu il p. Leonel Franca, m. nel 1948). Periodici: Verbum, rivista trimestrale di cultura superiore; Anuário, per la vita, organizzazione e attività dell'Università; Coleção Servir, per la divulgazione delle scienze sociali. - Vedi tav. CXVII.
SAN SEPOLCRO, DIOCESI di. - In Toscana, nella provincia di Arezzo. La diocesi di Borgo S. S. conta una superficie di 2160 kmq. con una popolazione di 60.000 ab. dei quali 54.600 cattolici, distribuiti in 136 parrocchie, scrive da 102 sacerdoti diocesani e 18 regolari; ha un seminario, 6 comunità religiose maschili e 22 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 360).
Un privilegio di Benedetto VIII del 1013, in favore del monastero di S. S., costituisce la prima memoria storica sull'origine della chiesa e città di Borgo S. S. Il monastero sorse indubbiamente sul finire del sec. X o agli inizi dell'XI, sopra l'oratorio di S. Leonardo, eretto nel 934 dai pellegrini Arcano ed Egidio di ritorno da Gerusalemme, donde avevano tratto reliquie del S. Sepolcro. Dapprima posseduto dai monaci di S. Benedetto, passò ai Camaldolesi nel secolo seguente e diede origine al formarsi d'un tipico e prospero borgo d'interno. Monastero e borgo furono sotto la giurisdizione del vescovo di Città di Castello con cui lungo tempo e tenacemente ebbero a lettare per la libertà, finché Leone X il 2 sett. del 1515 vi creò la diocesi nominandone primo vescovo l'abate Galeotto de Gratianis e dotandola delle terre e dei beni di numerose abbazie tra cui insigne quella di S. Bartolomeo de Subcastello (Badia di Succastelli). Da quel tempo è suffragata di Firenze. Tra i vescovi di S. S. degni di menzione: N. Tornabuoni (1560), teologo e controversista; D. Bussotti (1638), ex generale dei Serviti e teologo; G. L. Tilli (1704), fondatore del Seminario.
Tra i monumenti sacri della città va ricordata la Cattedrale con l'antica facciata, dove tuttavia dal sec. XII si sono succeduti continui rifacimenti; S. Francesco del sec. XIII, pregevole per l'altare e il coro di grande valore artistico. L'Archivio dell'antica abbazia andò distrutto nel 1353. Una parte delle carte posteriori è raccolta nell'Arcivio della Curia vescovile.