SANDEAUS (VAN DER SANDT), MAXIMILIANUS. - Teologo gesuita, fecondo scrittore ascetico e mistico, n. a Amsterdam il 18 apr. 1578, m. a Colonia il 21 giugno 1651. Studiò lettere a Groninga, poi a Colonia, nel Collegium Tricorontum dei Gesuiti, le arti liberali e la filosofia (« maestro » il 3 marzo 1597), infine diritto a Pont-à-Mousson. Dopo la morte del padre, si recò in Italia, ove studiò per brevi periodi presso le Università di Padova, Bologna e Siena.
Fu ammesso nella Compagnia di Gesù da Claudio Acquaviva (1597) a Roma, ove fece il noviziato e gli studi teologici, e fu ordinato sacerdote. Fece il terzo anno di probazione a Sezze sotto il p. Bernardino Rossignoli. Andò poi a Würzburg (Germania) e dal 1605 al 1631 insegnò filosofia e poi teologia all'Università; diresse il Seminario vescovile di Würzburg. A Magonza e a Colonia (dal 1631) fu attivo predicatore.

Sand, George - Ritratto inciso da L. Calamatta da un disegno del vero ( 1840 ).
La sua attività di professore e di predicatore non rallentò la sua produzione di scrittore controversista, ascetico e mistico. Poté dichiarare senza esagerazione: Quot annos vixi, tot libros scripsi. Alla sua morte furono trovati ancora quasi altrettanti manoscritti inediti. Il suo stile, tanto ammirato dai suoi contemporanei, oggi non è più apprezzato perché sovraccarico di espressioni ricercate, di spiritosaggini barocche, di simboli ed allegorie artificiose. Theologia medica (Colonia 1635, 2a ed. 1642) è un completo trattato ascetico; non meno erudita è Theologia mystica (Magonza 1627), e specialmente Clavis Theologiae mysticae, Angelo Silesio (v.). Merito durevole di S. è la difesa della tradizione mistica, sia nella Compagnia sia nella Chiesa.