SANTUCCI, Vincenzo. - Cardinale, n. a Gorga, diocesi di Terracina, il 18 febbr. 1796, m. a Rocca di Papa il 19 ag. 1861 .
Iniziò la sua attività nella Segreteria di Stato, fu incaricato d'affari alla nunziatura di Torino, sostituto della Segreteria di Stato e segretario della Cifra, poi nel 1847 segretario della Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari. Attese con particolare competenza alla risoluzione delle controversie sorte tra la S. Sede ed il Regno di Sardegna. Creato cardinale diacono il 7 marzo 1853, presiedette una delle Congregazioni per i lavori preparatori alla promulgazione del dogma dell'Immacolata. Prefetto della Congregazione degli Studi, dimostrò vivo interesse per il progresso della scienza e dotò di nuove cattedre gli Atenei di Roma e di Bologna, migliorandone i gabinetti scientifici e chiamando ad insegnarvi professori di chiaro nome. Diomede Pantaleoni e il p. Carlo Pas-
saglia lo ritennero elemento prezioso per un eventuale accordo tra la Chiesa e lo Stato e per la risoluzione della Questione Romana, ma in realtà egli si tenne in disparte nelle pratiche svoltesi tra rappresentanti di Cavour e novatori romani.