SATURNINO, DATIVO, FELICE e compagni, santi, martiri. - Sono commemorati nel Martirologio romano l'11 febbr.
Il loro latercolo proviene da Usuardo, che per primo li introdusse nel suo Martirologio. S. Agostino però attesta
che la loro festa in Africa si celebrava il giorno 12 (PL 43, 643), ma anche questo era il dies natalis di alcuni soltanto, perché altri morirono in diversi giorni in carcere o di fame o per le ferite riportate durante la tortura degli interrogatori. Nel Martirologio geronimiano infatti sono commemorati in diversi giorni. Esistettero gli atti originali del processo, ma oggi sono perduti; se ne possiede una redazione del sec. V rifatta da un donatista con intenti apertamente polemici.
Dopo il primo Editto di Diocleziano, 49 cristiani di Abitine, tra i quali donne e bambini, guidati dal presbitero S., si erano riuniti in una casa privata per celebrare la liturgia. Sorpresi dalle guardie furono arrestati e, dopo un interrogatorio sommario sul posto, furono inviati a Cartagine al tribunale del proconsolo Anullino. Quivi furono singolarmente interrogati e sottoposti alla tortura, ma tutti unanimemente confessarono la fede resistendo eroicamente a tutti i tormenti. Rinchiusi in carcere, vi furono lasciati perire di fame e di stenti.