SAVELLI, DOMENICO. - Cardinale, n. a Speloncato (Aiaccio) il 15 sett. 1792, m. a Roma il 30 ag. 1864.
Studiò nel Seminario di Aiaccio dimostrando fin da allora coraggio ed energia col promuovere e dirigere la resistenza del suo paesello contro una banda di insorti (1815). Si trasferì a Roma ed alla Sapienza conseguì la laurea in diritto canonico e civile. Svolse quindi pratica amministrativa alla Congregazione del Concilio e resse le delegazioni di Rieti, Frosinone, Perugia e Macerata. Chierico di Camera nel 1845, nella vacanza della Sede fu nominato dai cardinali commissario straordinario nelle Romagne. Ebbe incarichi di fiducia da Pio IX. Nel 1847 fu governatore di Roma, e nel ministero Ferretti (dic. 1847-febbr. 1848) ministro di Polizia, dimostrandosi assai rigido con i liberali. Sempre nel 1848 divenne vice carmerengo di S. R. Chiesa. Nell'apr. 1849, lo stesso Pontefice, da Gaeta, lo incarichi di restaurare il Governo pontificio nelle Marche e nel giugno successivo lo costituì commissario straordinario, fino a quando dai cardd. Altieri, Vannicelli Casoni e Della Genga, del cosiddetto « triumvirato rosso », fu di nuovo chiamato al Ministero dell'interno e della polizia.
Il 7 marzo 1853 venne creato cardinale diacono ed il 4 luglio fu preposto alla Consulta di Stato per le Finanze, e vi dimostrò tanta oculatezza da portare il dissestato bilancio governativo al pareggio. Nel 1859 lasciò la carica per divergenze finanziarie con il Pontefice ed il card. Antonelli.
Bibliografia2 opere
Marlo de Camillis