SAVELLI, FAMIGLIA

SAVELLI, FAMIGLIA. - Compare nella storia con Aimerico che fu padre di CENCIO, camerario papale, e cardinale di S. Lucia in Silice nel 1192, Onorio III (v.); contemporaneamente un altro CENCIO S. era cardinale prete di S. Lorenzo in Lucina dal 1191, fu consacrato vescovo di Porto da Onorio III nel 1217, e morì nell'anno seguente. Erroneamente furono assegnati (cf. Eubel, I, p. 2 sgg.) a questa famiglia un Tommaso card. di S. Sabina (1216-43) ed un Bertrando legato in Francia (m. nel 1223).

I S. successero nel 1368 ai Pierleoni nel possesso del teatro di Marcello (Monte Savello); ebbero dimora presso S. Sabina sull'Aventino che incastellarono, e case in Parione (vicolo S.); fuori città ebbero dominio su Al-bano, Castelgandolfo, Ariccia e luoghi circostanti, a Rignano, Cesano (Civita Castellana), Scrofano, Turrita (Nepi), Castelleone e Monteverde (Sabina), Palombara.

Ebbero le loro sepolture all'Aracoeli ed a S. Alessio sull'Aventino.

LUCA S. nipote di Onorio III, senatore di Roma, fu a capo della sollevazione popolare del 1234 per cui fu scomunicato e dimesso dall'ufficio da Gregorio IX. Morì nel 1266 e fu sepolto all'Aracoeli. Figli suoi e di Vanna Aldobrandesca furono GIACOMO, cardinal diacono di Ur-bano IV il 17 dic. 1261 Onorio IV (v.), PAN-DOLFO, podestà di Viterbo nel 1275 e senatore di Roma, che fu a fianco di Onorio nell'assicurare la tranquillità e l'ordine; GIOVANNI che fu a Viterbo custode del Conclave nel 1270 e da Gregorio X creato maresciallo della Chiesa e custode del conclave; servì pure Carlo d'Angiò e ne ebbe la contea di Venafro.

Nelle lotte di Bonifacio VIII i S. parteggiarono per i Colonna; ma nel sec. XIV stettero per la Chiesa e parte-ciparono al governo dell'Urbe: GIACOMO fu senatore e vicario di re Roberto d'Angiò; così suo figlio GIOVANNI che compare anche come maresciallo della Chiesa. PAOLO fu uomo d'armi e morì a Venezia nel 1405.

La famiglia S. rientrò nel S. Collegio con GIO-VANNI BATTISTA, il quale, creato cardinale diacono da Sisto IV il 15 maggio 1480 nonostante l'opposizione degli Orsini, fu legato di Perugia il 16 giugno 1480 ed inviato a Genova (2 dic. 1480-30 giugno 1481) in occasione delle discordie di quella città e della preparazione della flotta contro il Turco. Messo in Castel S. Angelo il 21 giugno 1482 e tenuto come ostaggio nelle contro-versie del Papa con i Colonna, insieme con il card. Pro-spero Colonna, non ne uscì che il 15 nov. 1483. Fu poi sotto Innocenzo VIII legato in Ancona (1484) ed a Spoleto (31 ag. 1492). Nel Conclave di Alessandro VII parteggiò per il Borgia ed ebbe in commenda il vescovato di Maiorca (31 ag. 1492-27 marzo 1493) e la legazione di Bologna. Morì a Castel Gandolfo il 18 sett. 1498 e fu sepolto all'Aracoeli; suo fratello MARIANO aveva comandato le milizie papali sotto Sisto IV.
GIOVANNI BATTISTA di Palombara combatté per Cle-mente VII contro i Colonna e fu viceré dell'Abruzzo per Carlo V; sotto Paolo III combatté contro Perugia, fu capo della cavalleria contro Ascanio Colonna e fu con le truppe papali in Germania nel 1546; morì a Firenze nel

1951. Fu appunto Paolo III che rese ereditario nei S. l'ufficio di maresciallo e di custode del conclave.