ONORIO III, PAPA

ONORIO III, PAPA. - Cencio Savelli, cardinale camerario, liber censuum (v.), successe nel luglio 1216 a Innocenzo III. M. il 18 marzo 1227. Conciliazione e pacifico per temperamento, per l'età avanzata e per la sua concezione della missione del Papato, O. seppe far guadagnare alla Chiesa, sul piano spirituale, quello che sul piano temporale le faceva perdere il realismo politico dell'Imperatore.

Federico II abusò della benevola debolezza del suo vecchio precettore. La morte del suo rivale Ottone IV di Brunswick (19 maggio 1218) aveva falsificato l'elezione del suo giovane figlio Enrico a re dei Romani (apr. 1220) e la propria incoronazione imperiale a Roma (22 nov. 1220). Per scusarsi della prima allegà la sorpresa e la necessità di far ciò; per ottenere l'altra, acquietò i timori del Papa: a questo scopo promulgò le Constitutions del 1220 con le

Article illustration
(fot. Alinari)

ONORIO III, papa - O. III conferma la regola di s. Francesco, Formella dell'armadio di Taddeo Gaddi - Firenze, Galleria dell'Accademia.

quali rinunciava a ogni potere sulla Chiesa imperiale e le assicurava il suo concorso nella lotta contro l'eresia; garantì solennemente di tener separato l'Impero dalla corona di Sicilia e si impegnò a prender parte alla Crociata.

In realtà però gli Stati della Chiesa erano accerchiati perché la Germania mediante la reggenza, la Lombardia e mezzo di legati imperiali e la Sicilia, amministrata quasi senza tener conto della sovranità pontificia, erano governate dallo stesso sovrano. Per di più l'Imperatore procrastinava indefinitamente la sua partenza per l'Oriente, nonostante le insistenze di O., impressionato dei cattivi risultati della Crociata in Egitto (caduta di Damietta del 1221). Inoltre Federico II teneva in scacco la politica papale anche a Oriente, perché sosteneva l'Imperatore di Nicea, Vastate, verso il quale orientava il clero greco nel suo tacito rifiuto d'unirsi a Roma sotto l'egida dell'Impero latino.

La Chiesa riusciva tuttavia ad ottenere l'appoggio del braccio secolare per l'applicazione dei decreti del Concilio Lateranense del 1215 e la repressione della eresia. In compenso delle sue colpe, Federico II applicava nei suoi Stati i rigori delle Constitutions del 1220 e ordinava ai suoi legati di applicare ai renitenti la pena del fuoco.

In Aragona e in Francia, i sovrani prestano il loro aiuto; la conquista della Inguadocce fatta da Luigi VIII non dà solamente ai Capetingi la chiave del Meridione, ma è accompagnata da un'ordinanza reale, promulgata nel 1226, contro gli eretici, e dall'organizzazione della Inquisizione.

Nel tempo stesso in cui l'ortodossia romana guadagna terreno, la vita religiosa della Chiesa s'arricchisce per lo sviluppo degli Ordini mendicanti. Già dai primi anni del suo pontificato, O. III prodiga favori ai Frati Predicatori ch'egli raccomanda ai vescovi e di cui favorisce l'ingresso nelle università, specialmente in quella di Parigi, in cui egli conserva autorità diretta indipendente dal cancelliere diocesano. Nel 1217, il Papa pensa di affidare al Predicatori la nuova Università di Tolosa. Ancor più rapida mente si diffondono i Frati Minori, che a O. III devono il loro insigne protettore, il card. Ugolino, futuro papa Gregorio IX, e l'approvazione della loro Regola (23 nov. 1223).

ONORIO IV, papa - Monumento sepolcrale di O. IV (ca. 1290). Scuola di Arnolfo di Cambio - Roma, chiesa di S. Maria in Araceli.

Con O., l'opera di Innocenzo III, sospesa forse sul piano politico, cominciava a portare tutti i suoi frutti nella vita spirituale della Chiesa.

BIBL.: P. Pressuti, Regesta Honorii Papae III, 2 voll., Roma 1888-95; J. Clauses, Papst Honorius III., Bonn 1895; A. Hauck, Kirchengeschichte Deutschlands, IV, 5ª ed., Lipsia 1913, pp. 236-51; C. Poulet, Guelfes et Gibelins. La lutte du sacerdoce et de l'Empereur, Bruxelles 1922; E. Jordan, L'Allemagne et l'Italie aux XIIe-XIIIe siècles (Coll. Hist. Gen. G. Gloz., 4), Parigi 1939; A. Fliehe-V. MARTINO G, Hist. de l'Eglise, X, Parigi 1950, pp. 291-304, con ampià bibl.