SCARSELLINO, IPPOLITO SCARSELLA, detto lo - Adorazione dei Magi.
SCARSELLINO, IPPOLITO SCARSELLA, detto lo. -
Pittore, n. a Ferrara nel 1551 e ivi m. il 27 ott. 1620.
Fu educato all'arte dal padre Sigismondo, detto Mon-
dino, mediocre pittore già scolaro a Venezia di Paolo
Veronese. Tra il 1570 e il 1576 completò il suo tiro-
cinio a Bologna, in contatto con i Carracci, e a Venezia,
sulle opere del Veronese e dei Bassano.
Tali influenze valsero allo S. il possesso di una
piacente tavolozza e una franca destrezza. Ad onta del
suo eclettismo, dimostra spesso una natura lirica sogget-
tiva espressa con forme fluide, impasti generosi, belle
tonalità argentee, grigie, violacee e vermiglie, sfondi di
paese assai teneri e fragranti. Soprattutto va segnalato
il gusto realistico assorbito dai Bassano, inserendo episodi
o particolari di vita casalinga nelle sue nobili composizioni.
Tra le numerose opere conservate a Ferrara emergono,
nella Pinacoteca comunale, i SS. Francesco e Lorenzo,
l'Annunciazione e alcuni ritratti: nella chiesa di S. Paolo,
la Pentecoste, la Nascita del Battista e il grande affresco ab-
sidale del Rapimento di Elia; nella chiesa delle Cappuccine,
due soavi Madonne con santi; in quella di S. Giovanni, le
drammatiche Pietà e Decollazione del Battista e in S. Cri-
stoforo, presso la Certosa, l'animatissima scena dell'Inven-
zione del corpo di s. Bruno. Notevoli, nella Galleria Estense
di Modena, la giovanile Nascita della Vergine, l'Adorazione
del Bambino, con una gloria di angeli musicanti, e sette fregi
ovali raffiguranti soggetti mitologici, che provengono da
un soffitto del ferrarese Palazzo dei Diamanti. Lo S. è
rappresentato abbastanza bene anche nelle raccolte di Roma, specie nella Galleria Borghese, dove si ammirano,
fra l'altro, una squisita S. Famiglia, una Diana ed Endi-
mione e una Venere al bagno. Altri singolari dipinti a
Firenze (ad es., l'Adorazione dei Magi nella collezione
Cioni), Dresda, Budapest, Darmstadt, Hannover, Londra,
Leningrado, Stati Uniti, ecc.
Bibliografia8 opereL. Lanzi, Storia pittorica dell'Italia, Bassano 1795; G. Baruffaldi, Vite dei pittori e scultori ferraresi, II, Ferrara 1846, pp. 55-107; A.
BIBL.: L. Lanzi, Storia pittorica dell'Italia, Bassano 1795;
G. Baruffaldi, Vite dei pittori e scultori ferraresi, II, Ferrara 1846,
pp. 55-107; A. Venturi, La Galleria Estense di Modena, Modena
1882, passim; Venturi, IX, parte 7°, pp. 800-12; G. Gruyer,
L'art ferrarais à l'époque des princes d'Este, II, Parigi 1897;
R. Longhi, Officina ferrarese, Roma 1934, p. 152; anon., s. v. in
Thieme-Becker, XXIX, pp. 533-34; R. Pallucchini, I dipinti
della Galleria Estense di Modena, Roma 1945, pp. 99-101.
Neppi, Alberto. “Scarsellino, ippolito scarsella, detto lo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 19–20. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/scarsellino-ippolito-scarsella-detto-lo.
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Neppi, Alberto. “Scarsellino, ippolito scarsella, detto lo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 19–20. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/scarsellino-ippolito-scarsella-detto-lo.
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