SCHERER, MARIA THERESIA

SCHERER, MARIA THERESIA. - Al secolo Caterina S., confondatrice delle Suore di carità della S. Croce di Ingenbohl, n. a Meggen (Lucerna) il 30 ott. 1825, m. a Ingenbohl il 16 giugno 1888.

Occupatasi prima come infermiera nel pubblico ospedale di Lucerna, conobbe chiaramente in un pellegrinaggio ad Einsiedeln la sua vocazione religiosa e, saputo di una nuova congregazione iniziata dal cappuccino p. Teodosio Florentini, gli si offrì come postulante. Avrebbe desiderato perfezionarsi negli studi; fu invece mandata a fondare una piccola scuola in un poverissimo villaggio. Di là passò a presiedere quella di Baar, più difficile e combattuta dagli avversari della fede; finché nel 1857 fu eletta superiora generale e rimase in questo ufficio fino alla morte. Ebbe mirabili doti di organizzare, congiunte alla più materna amabilità, che si prodigava in tutto e per tutti, massime per i più abbandonati. Alla sua morte la Congregazione contava 1689 suore professe e 422 case. La causa di beatificazione fu introdotta l'11 dic. 1949.

BIBL.: AAS, 42 (1950), pp. 400-401; M. Mürb, Eine Wohlfatterin der Menschheit, Ingenbohl 1930; L. Collin, Une fleur des Alpes, ivi 1931. Celestino Testore