Fece professione (1743) nell’abbazia di Banz, ricostruita dopo la distruzione della guerra dei Trent’anni e fiorente come centro culturale; sacerdote nel 1748, vi insegnò dal 1757; dal 1782 al 1787 dimorò a malincuore, come priore, nell’abbazia di Michelsberg (Bamberga).
Le sue principali opere sono: Analysis operum S.S. Patrum et scriptorum ecc., 18 voll. (Augusta 1780-96), che giunge fino a s. Epifanio; Institutiones iuris ecc. publici et privati, 3 voll. (ivi. 1774-75; 2ª ed. 1782), in cui S. indulgere ad errori del tempo; Epitome canonum eccles. ex conciliis Germaniae collecta (ivi 1774); l’ediz. riordinata e aggiornata fino a Pio VI della Summa Conciliorum di B. Carranza (v.), in 4 voll. (ivi 1778). L’opera cui è legata la fama di S. è Institutiones theologiae mysticae ad usum directorum animarum, curatorum omniumque perfecti in Christianae studentium, 2 voll. (Augusta 1774, spesso ristampata; Parigi 1868); vi espone la dottrina degli scrittori e mystici primarii sulla base dell’ampia opera del gesuita Emmanuel de La Reguera (2 voll., Roma 1740-45), che aveva arricchito di molti e scholia e e quaestiones l’opera del p. Michael Godinez S. J. Præctica de la theologia mistica (edita 1681; nuova ed. latina Parigi 1920).