Sede e la Serbia del 1914, la residenza fu stabilita a Prizren. Il 16 marzo 1926 le fu annessa in amministrazione apostolica la città e regione di Bitolj (Monastir), che prima apparteneva al vicariato apostolico di Costantinopoli.
La persecuzione religiosa, che dura tuttora in Jugoslavia, non permette di ricevere statistiche, né informazioni recenti. Nel 1940 i 31.463 cattolici erano assistiti da 24 sacerdoti. Il vescovo, che amministrava anche la diocesi vacante di Banjaluka, non riuscì mai a visitarla.
Bibl.: A. Theiner, Vetera monum. Slavorum meridionalium, I, Roma 1863, p. 29; B. Gams, Series episcop. Ecc. cath., 2a ed., Lipsia 1931, p. 417; MC, 1950, pp. 76-77. Nicola Kowalsky.