SCUTARI (SHKODRA, SHKODER), ARCIDIOCESI DI

SCUTARI (SHKODRA, SHKODER), ARCIDIOCESI di. - Situata nella parte nordoccidentale dell'Albania, di origine antichissima.
SCUTARI (SHKODRA, SHKODER), ARCIDIOCESI di. - Situata nella parte nordoccidentale dell'Albania, di origine antichissima.
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Il primo vescovo di S. di cui si dà il nome è un certo Basso (387). In un primo tempo S. faceva parte della circoscrizione ecclesiastica di Tessalonica, nel 412 se ne parla come di sede metropolitana della provincia «Praevalitana»; nell'877, dopo la distruzione della città, viene sotto la nuova metropoli di Dioclea; nel 1062 è menzionata come suffraganea di Antivari.

Dal sec. VII fino alla metà del sec. XII non si conoscono vescovi di S. Si considera come vescovo più insigne di S. Domenico Andrijasević, O.F.M. (m. a Roma nel 1639), celebre filosofo e teologo, amico di Gregorio XV e di Urbano VIII.
Il 15 marzo 1867 S. fu ristabilita come arcidiocesi, unita «aeque principaliter» con Antivari. L'8 sett. 1886 fu distaccata da Antivari ed il 22 apr. 1887 costituita in metropoli con le diocesi suffraganee di Alessio, Pulati e Sappa. Il Concilio provinciale di S. nel 1871 rinnovò i decreti del I Concilio nazionale albanese del 1703 (Mansi, XXXV, 1375-1436; XLII, 345-454). Un terzo Concilio provinciale fu celebrato nel 1895. Il Pontificio Seminario albanese a S., fondato nel 1837 come Seminario diocesano, dal 1843 regionale per l'Albania, la Macedonia e la Serbia, dal 1862 Seminario Pontificio, era sotto la direzione dei Gesuiti. S. è pure sede di un vescovo grecorotodoso.

A causa della persecuzione in Albania è impossibile dare dati precisi sulla situazione dell'arcidiocesi. La sede vescovile è vacante, il Seminario sciolto e 12 sacerdoti sono stati uccisi. Il reggente della delegazione apostolica, mons. Francesco Gjin, vescovo di Alessio, è stato fucilato. L'ultima statistica ufficiale è del 1940 e dà per l'arcidiocesi 25.540 cattolici su una popolazione di 66.890 anime (38%). 78 sacerdoti, più della metà francescani e gesuiti, 6 chiese e 59 cappelle.

BIBL.: M. Le Quien, Oriens christianus, II, Parigi 1740, pp. 276-300; D. Farlati - J. Coleti, Illyricum Sacrum, VII. Venezia 1819, pp. 276-300; A. Theiner, Monumenta Slavorum merid. historiam illustrantia, Roma 1863, pp. 120, 192, 218, 257, 267, 432; B. Gams, Series Episcoporum Eccl. cath., 2ª ed., Lipsia 1931, p. 418; M. C. 1950, pp. 73-74; Eubel, I, p. 440; II, pp. 232, 394; III, p. 294; IV, p. 307; V, p. 347. Nicola Kowalsky