SCURATI, GIACOMO. - Secondo superiore generale dell'Istituto Missioni Estere di Milano, n. a Milano il 25 febbr. 1831, m. ivi il 31 maggio 1901.
Sacerdote nel 1854 e professore nei seminari arcive-

(fot. Enc. Cutt.)
(fot. Murubbi)
Buon conoscitore delle scienze teologiche e nutrito di profonda dottrina ascetica (era membro della Facoltà teologica di Milano), ha di suo attivo una ricchissima produzione in questi due campi, senza contare le molte biografie di missionari defunti del suo Istituto. Fra i suoi lavori ebbe una certa risonanza il libro Se sia lecito abbruciare i morti (Milano 1885), che influì, se forse non determinò - come pare - la condanna della cremazione da parte del S. Uffizio (19 maggio 1886). Fu tra i primi redattori dell'Osservatore cattolico e per molti anni curò l'edizione italiana degli Annales de l'oeuvre de la Propagation de la Foi, per conto dell'Opera stessa. Nel 1872 iniziò la pubblicazione de Le Missioni cattoliche, quindicinale della medesima Opera, integrandone il testo con la stampa di relazioni di missionari del suo e di altri istituti. Nel 1874 fondò la tipografia S. Giuseppe. Lo S. aveva anche buone attitudini alla poesia, alla musica e specialmente alla pittura, di cui lasciò ottimi saggi nell'illustrazione dei ricordi del suo viaggio attraverso la Cina, compiuto come segretario di Spelta, e che pubblicò anonimi su Le Missioni cattoliche dal 1874 al 1877. Nel 1892, in omaggio alla memoria del suo predecessore, ne pubblicò gli scritti. Aveva anche progettato una storia delle missioni del suo Istituto, ma non ebbe il tempo di attuarla.
