SEHON (ebr. Silhôn; gr. Σηθών). - Re amrita di Hesebon, oltre Giordano. Già prima del loro arrivo dal deserto al Canaan, gli Israeliti avevano conquistato alcuni territori tra il Giordano, il Iaboc e l'Arnon, abitati da Ammoniti e Moabiti (Num. 21, 26-30; Judg. 11, 15 sgg.). Avendo il Re negato il passaggio agli Ebrei, questi decisero di aprirsi la via con le armi: in poche azioni S. rimase sopraffatto, fu ucciso, e i suoi territori rimasero conquista israelitica (Num. 21, 21 sgg.; 32, 33; Deut. 1, 4; 2, 24 sgg.; 3, 2-6; 4, 46; 29, 7; 31, 4; cf. Jos. 2, 10 ecc.).
Si parla ancora del paese di S. l'amoreo, per dire regioni già sono dominio, all'età salomonica (I Reg. 4, 19) e probabilmente ancora all'età di Geremia (Jer. 48, 45, alludendo a Num. 21, 28: in Geremia invece che di mezzo [mibbên] a S. è probabilmente da leggere della casa [mibbên]), ossia c'è il regione di S. (b).